lunedì, Giugno 21

Superare COP21: la salvaguardia degli animali field_506ffb1d3dbe2

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Lei e sua sorella avete passato un mese intero nel Parco Nazionale delle Isole Galapagos a Puerto Ayora per studiare la fauna locale e crearne una guida. Quanto tale ambiente è rimasto intatto nei secoli e quanto invece ha subito forti attacchi da parte dell’uomo per creare quello che viene universalmente chiamato ‘civiltà’ e quanto gli animali sono in pericolo ora rispetto al ‘progresso umano’ in quelle zone e in generale?

Abbiamo avuto la splendida opportunità di lavorare nell’ottobre del 2001 presso il Parco Nazionale delle Isole Galapagos, come volontarie, con l’impegno di ritrarre diverse specie di uccelli del luogo. Le isole Galapagos rappresentano un ecosistema unico e sono uno dei pochi luoghi sulla Terra dove gli animali si possono osservare a distanze davvero minime. Abbiamo trovato un ambiente ancora intatto e sicuramente l’Istituzione del Parco Nazionale che risale al 1959 e riguarda il 97,5% del territorio, è stata fondamentale. Il rischio di rovinare un tale patrimonio naturalistico nei secoli passati è stato davvero grande: punto di passaggio delle navi di pirati e delle baleniere, le isole venivano depredate di un grande tesoro, le testuggini giganti, che erano una fonte di proteine formidabile poiché sopravvivevano a lungo senza cibo.

Oggi il turismo naturalista aiuta senz’altro le isole a mantenere intatto il proprio patrimonio, ma purtroppo ci sono ancora molte minacce. A parte i pescatori di frodo che fanno strage di squali per le pinne destinate al mercato orientale (ma questo è una tragedia che si verifica in molti altri mari) e fanno anche incetta di cetrioli di mare, molluschi molto importanti nell’ecosistema perché filtratori dell’acqua, ci sono i problemi legati ai mammiferi introdotti dall’uomo (cani, gatti, capre, maiali e ratti) che disturbano il delicato equilibrio ambientale (la fauna delle Galápagos non è abituata a difendersi da eventuali predatori).

A questo proposito negli ultimi anni la campagna di derattizzazione è stata molto forte e sembra abbia risolto il problema per quanto riguarda questi roditori che facevano strage di uova. Gli abitanti continuano a crescere di numero con tutte le conseguenze dai rifiuti al cemento, dalla corruzione al crimine. In ogni caso l’esempio delle Galapagos è senz’altro positivo, mentre a livello mondiale gli animali in pericolo sono davvero tanti e una delle motivazioni è sicuramente la diminuzione dell’habitat a causa del diffondersi delle attività umane. Molti animali protetti come squali, tigri, leoni, elefanti, rinoceronti (solo per citare i più grandi ma la lista è lunga e comprende anche animali minori, per dirne uno il cavalluccio marino) vengono invece decimati perché parti del loro corpo vengono usate nella medicina cinese.

Quanto collaborare con istituzioni e musei ha favorito la sua attività?

Per quanto riguarda la nostra attività di illustratrici ci è stato molto utile collaborare con naturalisti per approfondire le nostre conoscenze in materia. Aver lavorato con queste istituzioni ha arricchito il nostro curriculum vitae, ma la motivazione principale per cui veniamo scelte per un nuovo lavoro è il nostro portfolio: alla fine sono i disegni che parlano.

 

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