sabato, Maggio 8

Superare COP21: la salvaguardia degli animali field_506ffb1d3dbe2

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La Terra si sta scaldando molto rapidamente (nell’ultimo secolo di 0,6 gradi e il livello dei mari è salito di 19 cm), colpa dell’effetto serra , delle emissioni nocive o di altre problematiche legate all’azione sconsiderata dell’uomo, con conseguente morte di molte specie animali marine e terrestri, che non riescono a sopravvivere allo sbalzo delle temperature: tipico l’esempio di coralli, o barriere coralline in estinzione in molte zone ‘paradisiache’ del nostro globo.

I grandi potenti di 196 Paesi, molti super-ospiti e giornalisti ne parleranno al vertice-conferenza di COP21 a Parigi (dal 30 Novembre all’11 dicembre) relativo ai cambiamenti climatici e al clima stesso, per attuare entro il 2030 accordi comuni nel tentativo di arginare o risolvere tale catastrofe naturale, con restrizioni e norme precise univoche in merito, e spingere all’eco-mobilitazione i cittadini anche grazie ai media (come nel film di prossima uscita ‘The Changes is everything).

Eppure un tema è rimasto fuori da questa conferenza: la salvaguardia animale, e come ha fatto notare il giornale americano ‘The Guardian’, gli scienziati hanno supervisionato i «compitini scritti» dei Paesi non soddisfatti. Tali compiti riguardano soltanto, si fa per dire, come trovare nuove tecnologie per produrre energia rinnovabile, senza usare né anidride carbonica (o catturando quella liberatosi nell’aria stessa), né gas, né petrolio, né carbone e gas; pensare nuovi sistemi per curare la Terra, come la geo-ingegneria, e riconvertire in tutti i sensi la nostra vita. La salvaguardia degli animali nel nostro ecosistema parte per esempio dall’evitare la caccia al rinoceronte per usare la sua zanna, fino all’abbattimento dei leoni nelle savane (come per il caso di Cecil e di suo fratello).

Le campagne animaliste sono state spesso attuate per la conservazione del marchio ‘Made in Italy’ nei prodotti, lasciando in disparte quelle per la salvaguardia attuate dalle organizzazioni famose a livello internazionale, come WWF o Greenpeace, forse perché vanno a smuovere le superpotenze mondiali a livello economico.

Il trattato sul funzionamento dell’Unione europea sancisce nell’art. 13 il benessere degli animali quali «esseri senzienti». La loro protezione è stata recepita come diritto primario e, di fatto, è equiparata ai diritti fondamentali, con prescrizioni riconosciute per evitare agli animali dolori e sofferenze inutili. Nell’interesse del loro benessere, i proprietari e i detentori di animali sono tenuti a rispettare determinati requisiti minimi, contemplati in ordinanze e direttive applicabili in tutta l’UE. L’Unione Europa intende abbandonare a lungo termine gli esperimenti sugli animali e sostituirli con metodi alternativi, non ancora sufficientemente disponibili. Nell’attesa di soluzioni valide, l’UE ha quindi adottato misure (come la direttiva 2010/63/UE del 22 settembre 2010 sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, entrata in vigore dal 1 gennaio 2013 sostituendo la direttiva preesistente) volte a migliorare la situazione e in particolare a evitare, limitare o – nei casi in cui non è possibile altrimenti – perfezionare gli esperimenti sugli animali.

Tali esperimenti si svolgeranno solo per: ricerca di base; ricerca applicata o traslazionale che persegue specifici scopi (come per esempio la profilassi, la prevenzione, la diagnosi o la cura); valutazione, rilevazione, controllo o modificazioni delle condizioni fisiologiche negli esseri umani, negli animali e nelle piante. Inoltre favoriranno il benessere degli animali ed il miglioramento delle condizioni di produzione per quelli allevati a fini agronomici; la messa a punto, la produzione o le prove di qualità, di efficacia e di innocuità dei farmaci, dei prodotti alimentari, dei mangimi ecc. rivolti ad uno degli obiettivi summenzionati; la protezione dell’ambiente naturale e della biodiversità; l’insegnamento superiore o la formazione ai fini dell’acquisizione, del mantenimento o del miglioramento di competenze professionali.

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