venerdì, Aprile 16

Sudan Etiopia: disputa di confine o inizio di guerra regionale? Il Sudan sta concentrando truppe al confine con il Tigray. Altissima la tensione con Addis Abeba che sarebbe disposta a concedere i territori contesi per evitare il conflitto. Ma se scoppia un solo incidente con l’Esercito federale etiope inizia una guerra regionale

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Il Sudan sta concentrando truppe al confine con il Tigray, supportate dall’Egitto. Altissima la tensione con Addis Abeba. Lo ha riferito poche ore fa ‘Voice of America’.

Truppe sudanesi hanno varcato il confine alle 23 di sabato sera, ore locali -secondo altre fonti lo sconfinamento sarebbe già avvenuto venerdì. Al momento non si registrano scontri. L’obiettivo potrebbe essere annettersi i territori contesi di Berkat Norain.

Tutto potrebbe ridursi a una disputa di confine tra Etiopia e Sudan ai confini orientali di quest’ultimo, in particolare nella regione Al-Fushaqa, nello Stato sudanese di Al-Qadarif, adiacente alla regione etiope dell’Amhara, oppure potrebbe sfociare in una guerra regionale, anche se l’Etiopia non pare avere il desiderio di aprire un nuovo fronte.

Sarebbero 2 divisioni d’élite supportate da copertura aerea fornita da Il Cairo. Diplomazia in fibrillazione. Se scoppia un solo incidente con l’Esercito federale etiope inizia una guerra regionale.

Riunione di emergenza tra stato maggiore dell’Esercito etiope e Governo federale. C’è l’ordine di attaccare le divisioni sudanesi se vanno oltre Berkat Norain. In caso si fermino li, Addis Abeba sarebbe disposta a concedere i territori contesi per evitare il conflitto.

Sudan Tribunesabato informava che l‘Esercito sudanese ha dispiegato le sue truppe nelle aree agricole di confine del Gadaref, controllate da oltre due decenni dalle milizie etiopi.
Diversi giorni fa, proseguiva il giornale sudanese,
«l’Esercito sudanese ha preso il controllo del Khor Yabiscamp all’interno di Al-Fashga Al-Saghra dopo 25 anni. Fonti militari dicono che ancora metà del confine riconosciuto a livello internazionale rimane sotto il controllo dei miliziani Shafta, sostenuti dall’Esercito etiope». Le forze della sesta fanteria hanno riconquistato l’area di Jebel Tayara nella località di Qallabat orientale, a est dell’area di Sondos. Lo scorso maggio, l’Esercito e i miliziani etiopi erano nella zona di Jebel Tayara e hanno bombardato l’esercito sudanese nella zona di Anfal. All’epoca, l’Esercito sudanese ha dichiarato di aver combattuto contro le truppe etiopi e non contro i miliziani. Dopo di che, i due Paesi hanno formato un comitato congiunto per coordinarsi ed evitare il rinnovo degli scontri. Il 30 novembre, l’Esercito sudanese ha arrestato Halka Asar, un alto leader della milizia all’interno del territorio sudanese, mentre si muoveva con un gran numero di suoi combattenti e la sua famiglia su veicoli carichi di oro e denaro. Il gruppo arrestato è sospettato di essere coinvolto in attacchi nell’area di Al-Fashaqa Al-Kubra e di sequestrare 150.000 acri di terra di agricoltori e pastori. Il Sudan orientale ospita oltre 45.000 etiopi fuggiti dai combattimenti tra l’Esercito federale e le forze del TPLF nella regione del Tigray», sono ospitati in tre campi nelle città sudanesi di Qadarif e Kassala.

Secondo ‘Voice of America’, lEsercito sudanese continua a dispiegarsi nelle contese terre agricole sudanesi confinanti con la regione del Tigray, devastata dalla guerra. «Il Governo sudanese non commenta i movimenti delle truppe. Giovedì le forze sudanesi si sono spostate nell’area agricola al confine con l’Etiopia e da allora si sono sparse su una terra controllata dalle milizie etiopi da oltre 25 anni, fonte di attrito di lunga data tra Khartoum e Addis Abeba. I gruppi armati etiopi chiamati ‘Shefta’ sono ogni anno molto attivi durante il periodo del raccolto, rubano i raccolti dalle fattorie a Fashaqa e in altre località rivendicate dal Sudan». Un funzionario della sicurezza locale che ha richiesto l’anonimato ha detto a ‘Voice of America’ che le truppe sudanesi stanno conquistando il controllo del territorio. L’esercito sudanese si sarebbe spinto a est di Berkat Norain -originariamente terra sudanese. «Poiché l’Esercito etiope è impegnato con il conflitto del Tigray, è un’opportunità per i militari sudanesi di conquistare quest’area». L’analista di Khartoum Mohydeen Jibreel ha recentemente visitato l’area, e a ‘Voice of America’ ha detto «che non pensa che il Sudan o l’Etiopia commenteranno il movimento delle truppe sudanesi, aggiungendo che l’Etiopia ha problemi più grandi da affrontare e non vuole un conflitto con il Sudan».

La disputa territoriale è tra le eredità coloniali. Al-Fushaqa si estende lungo il confine sudanese-etiope per 168 km occupando 5.700 chilometri quadrati di area. È diviso in tre regioni: The Great Fushaqa, The Little Fushaqa e la regione meridionale. Gli agricoltori etiopi si sono infiltrati in queste terre dagli anni ’50, il che ha portato a ripetuti appelli per delimitare i confini in quella regione. Nel 1995, un accordo tra i due Paesi stabilì che l’area di confine sarebbe stata libera da eserciti regolari, quindi il controllo militare fu affidato alle Brigate di difesa popolare sudanese e sulla milizia etiope ‘Shifta’ sul lato opposto. L‘assenza dell’Esercito nella zona ha contribuito all’ingresso di contadini e a ripetuti scontri e saccheggi.
Nel 2017 è stato annunciato un accordo per delimitare i confini, ad eccezione dell’area Fushaqa, ancora in fase di negoziazione. Nell’agosto 2018, le due parti hanno concordato di dispiegare forze congiunte al confine tra i due Paesi per evitare tensioni. Ora il Sudan sembrerebbe intenzionato a prendere il controllo del territorio.

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