venerdì, Luglio 23

Sudafrica: il successore di Zuma potrebbe condurre l’Anc alla scissione Oggi le migliaia di delegati del partito eleggeranno il successore del contestatissimo Jacob Zuma, dopo mesi di duello interno

0
1 2


I 5mila delegati dell’Afrcan National Congress (Anc) da sabato e fino a mercoledì sono riuniti a Johannesburg per scegliere il nuovo leader del partito che governerà il partito e, forse, dal 2019, il Sudafrica. Il vincitore, infatti, sarà probabilmente il prossimo Presidente del Sudafrica, ma la contesa rischia di spaccare ulteriormente un partito già molto ferito dalle feroci contese interne, in particolare negli ultimi 12 mesi, e da anni di Presidenza di Jacob Zuma, sicuramente un non degno successore di Nelson Mandela. Nè è certo che l’Anc non perda il voto 2019, così come si adombra una scissione del partito stesso.

Un appuntamento al quale il Paese e non solo guarda con ansia, perché potrebbe essere decisivo per il futuro del Sudafrica, per il quale il 2018 potrebbe essere molto importante. Il Paese ha appena assunto la guida dell’Indian Ocean Rim Association e avrà la guida dei BRICS il prossimo anno. Tutto in un momento in cui il Sudafrica è attraversato da una gravissima crisi economica e più ancora politica.

Sette candidati, ma la vera gara è un duello fra il vice Presidente Cyril Ramaphosa, ex sindacalista oggi ricchissimo uomo di affari, e l’ex moglie di Zuma, Nkosazana Dlamini-Zuma, ex presidente della Commissione dell’Unione africana. L’esito è incerto, ancor di più da ieri, dopo che alcuni delegati sono stati estromessi per irregolarità nelle elezioni locali che li avevano condotti a questo congresso nazionale, ma sembra favorito Ramaphosa. Il vincitore potrebbe essere il prossimo Presidente del Sudafrica dopo le elezioni del 2019, per quanto il partito inizi diventare inviso ai sudafricani. Oggi si dovrebbe conoscere il risultato della votazione.
Per il Sudafrica, molto dipende dal risultato della della conferenza ANC. Non si tratta solo di chi vince, commentano dalla University of the Witwatersrand di Johannesburg, ma anche di come le divisioni all’interno del partito saranno gestite. La disfunzione degli apparati dello Stato -dalla giustizia alle imprese statali- non può essere affrontata da un giorno all’altro, ma queste situazioni devono essere affrontate immediatamente per evitare un’ulteriore erosione di queste istituzioni.

Molto difficile fare previsioni su se la nuova leadership potrà cambiare il destino del Sudafrica.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->