venerdì, Maggio 14

Sudafrica: sì alla class action per i minatori malati field_506ffbaa4a8d4

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La corte suprema di Johannesburg, Sudafrica, si è pronunciata: sì alla class action intentata da migliaia di ex minatori contro le imprese minerarie aurifere -che potrebbe riguardare oltre 200.000 persone- per aver contratto la silicosi (o tubercolosi), una malattia incurabile ai polmoni a causa delle pessime condizioni sanitarie e di lavoro all’interno delle miniere. Ma non solo sudafricani: tra i lavoratori che hanno contratto gravi malattie polmonari ve ne sono migliaia provenienti dai Paesi limitrofi.

Un’azione legale che, in caso di vittoria, potrebbe portare definitivamente alla bancarotta alcune delle imprese del settore.

La notizia è stata rilanciata da diversi media internazionali fra cui la BBC, che sottolineano il fatto che si tratti della più grande class action mai tentata in Sudafrica.

A fare appello sono stati in 56, tra minatori e familiari di defunti, che individualmente non avrebbero avuto i mezzi per farlo; così, la corte ha rilevato come la class action sia l’unica ‘opzione realistica’. Infatti, il giudice Phineas Mojapelo sottolinea: «nel contesto di questo caso, la class action è la sola opzione realistica attraverso la quale la maggior parte dei minatori può rivendicare i propri diritti contro le compagnie minerarie. È la sola via per consentire l’accesso all’azione legale, garantito dalla costituzione».

Sono circa una trentina le società che saranno chiamate in giudizio, tra le quali colossi come Anglo American, anche se oggi non si occupa più dell’estrazione dell’oro. Tuttavia non è una novità: già in passato l’Anglo American e l’AngloGold Ashanti avevano dovuto pagare circa 22 milioni di pound come risarcimento ad alcune famiglie di minatori morti a causa delle esalazioni di silicio durante il loro lavoro in miniera.

 

 

(video tratto dal canale YouTube di SABC Digital News)

 

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