lunedì, Settembre 27

Sud Sudan e la guerra che avanza field_506ff510725be

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Sale il numero degli abitanti del Sud Sudan che fuggono dalla guerra civile, il conto dei rifugiati arriva a 42 mila, secondo le ultime stime dell’Onu (Organizzazione Nazioni Unite), tra i quali vi sarebbero una trentina di cittadini italiani. L’Alto Commissariato ha chiesto alle fazioni impegnate negli scontri di garantire l’incolumità dei coloro che lasciano le proprie case alla ricerca di un riparerei centri di assistenza o negli altri Paesi del continente. Ai microfoni dell’emittente ‘Euronews‘ un giovane ragazzo originario del Kenya, ha raccontato la sua esperienza dopo essere atterrato all’aeroporto di Nairobi «Quando hanno iniziato a sparare, abbiamo tutti cercato un rifugio perché non era possibile muoversi» ha affermato «Chi si spostava si ritrovava in prima linea. Quindi, chi era in casa è rimasto in casa, facendo attenzione a restare tra 4 mura perché i proiettili colpivano anche le abitazioni». Una nazione la cui indipendenza è stata riconosciuta il 9 Luglio del 2011 dal Sudan e che oggi vede sgretolarsi quei sogni e speranze che l’avevano portata ad essere un’entità territoriali autonoma.

Nel frattempo la capitale Juba si è trasformata in una vera e propria città fantasma mentre i combattenti dell’esercito e i ribelli legati al vice presidente, Riek Machar, attendono il l’evolversi della situazione mantenendo un apparente stai nei calma dovuto al ‘cessate il fuoco’, imposto per agevolare la fuga degli abitanti.

(Video tratto da canale YouTube ‘Africa News‘)

 

 

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