sabato, Maggio 8

Sud Sudan, arriva in soccorso Papa Francesco

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Il consistente rafforzamento della risposta umanitaria ha arrestato la carestia in Sud Sudan, ma la situazione rimane critica in tutto il Paese: ben 6 milioni di persone (erano 4,9 milioni a febbraio) riescono a fatica a trovare cibo a sufficienza ogni giorno. Si tratta del livello più alto di insicurezza alimentare mai registrato in Sud Sudan. Lo si legge in un comunicato stampa congiunto Fao, Unicef, Wfp (World food programme).

«La crisi non è terminata. Stiamo giusto mantenendo le persone in vita ma in moltissimi rischiano la fame estrema e sono sull’orlo del baratro», ha detto Dominique Burgeon, direttore delle Emergenze della Fao. «L’unico modo per fermare questa situazione disperata è fermare il conflitto, assicurare il libero accesso e dare la possibilità alle persone di riprendere possesso dei loro mezzi di sussistenza». Le tre agenzie delle Nazioni Unite hanno avvertito che i progressi fatti nei luoghi a maggiore incidenza della fame non devono andare perduti. La capacità delle famiglie di sfamarsi è stata gravemente compromessa e il continuato sostegno salva-vita d’emergenza, alimentare e per i mezzi di sussistenza, non deve interrompersi, se si vuole evitare un ritorno alla carestia.

Intanto ad intervenire in sostegno al Sud Sudan è Papa Francesco, che ha lanciato il programma ‘Il Papa per il Sud Sudan’. Il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson ha presentato i progetti approvati dal Pontefice nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che il Papa «sente la necessità impellente di sensibilizzare la comunità internazionale su questo dramma silenzioso, chiedendo maggiori e rinnovati sforzi per giungere ad una soluzione pacifica del conflitto».

Non potendo recarsi di persona in Sud Sudan, il Pontefice, ha sottolineato il cardinale Turkson, «ha voluto rendere tangibile la presenza e la vicinanza della Chiesa con la popolazione tramite un’iniziativa che va ad affiancare, sostenere ed incoraggiare l’opera delle diverse congregazioni religiose e organismi di aiuto internazionale che sono presenti sul territorio».

Il Papa ha quindi approvato tre progetti nel campo della salute, del lavoro e dell’agricoltura. Per quanto riguarda la salute, verranno sostenuti due ospedali gestiti dalle Suore Missionarie Comboniane: l’ospedale di Wau e l’ospedale di Nzara, con supporto per personale medico e medicinali. Nel campo dell’agricoltura, verrà sostenuto un progetto gestito da Caritas Internationalis che vede coinvolte circa 2.500 famiglie nelle Diocesi di Yei, Tombura-Yambio e Torit, attraverso strumenti che favoriscano le coltivazioni e l’allevamento del bestiame, in modo da garantire la capacità delle comunità locali di auto-sostenersi. Infine, per quanto riguarda l’educazione, attraverso l’associazione Solidarity with South Sudan, il Papa intende provvedere alle borse di studio della durata di due anni per degli studenti.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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