martedì, Luglio 27

Sud Sudan, ancora violenze e scontri tra governativi e ribelli

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Non c’è pace in Sud Sudan. Nuovi combattimenti sono in corso tra le forze fedeli al governo di Salva Kiir e i ribelli legati al vicepresidente Riek Machar a Wau, la seconda città più grande del Paese. La Unmiss, ossia la missione di pace dell’Onu nel Sud Sudan, parla di circa 3mila persone, per la maggior parte donne e bambini, che hanno cercato rifugio nella chiesa cattolica della città.

Alcuni testimoni però parlano anche di violenze perpetrate nei confronti della popolazione civile, in particolare ai danni dell’etnia Dinka. Secondo quanto riportato dalla ‘Bbc‘, alcune milizie filogovernative starebbero effettuando rastrellamenti casa per casa in cerca di persone appartenenti a minoranze etniche. L’accusa è di sostegno alle milizie di Machar. La notizia non è stata ancora commentata da alcun funzionario governativo, anzi: le forze armate hanno negato la responsabilità delle violenze, scaricando la responsabilità sui ribelli.

Il Sud Sudan dal 2013 sta vivendo una guerra civile  che ha causato quasi 2 milioni di sfollati all’interno dei suoi confini e oltre 1.7 milioni di civili fuggiti nei Paesi vicini, a partire dall’Uganda.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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