giovedì, 26 Gennaio
HomeCultura & SocietàSu Mandela si accaniscono gli stregoni ignoranti

Su Mandela si accaniscono gli stregoni ignoranti

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Sono fermamente convinta che la china rovinosa della politica si specchia in quella, altrettanto catastrofica, del giornalismo. E non parlo dello street journalism, dove ci capita chiunque e viene preso per oracolo, in una specie di duello al sole sul primato dell’ignoranza fra chi scrive e chi legge. La scomparsa di Nelson Mandela è stata la cartina di tornasole di tale gara al peggio.

Quello che per me era un vanto, ovvero aver scritto per 7 anni, come collaboratrice esterna di economia e cultura,  per ‘Il Giornale’, diretto da Indro Montanelli, oggi, mogiamente, diventa per me un imbarazzo, dopo lo scivolone del titolo: ‘Sudafrica: il padre dell’apartheid Nelson Mandela muore a 95 anni’. Roba che neanche al primo giorno di una delle scuole di giornalismo proliferate come funghi farebbe il più scamuffo dei bulletti.

Ed invece, in un quotidiano nazionale (non l’Eco di Roccasgurgola, fucina di talenti giornalistici incomparabili) ecco spuntare uno scivolone da licenziamento in tronco. Ai tempi belli in cui c’erano robusti caporedattori, una cosa del genere, così eclatante, non sarebbe mai passata. Meno male che, insieme ad un tentativo di mettere la polvere sotto il tappeto, il sito ha ammesso la ‘distrazione’. La mia incorreggibile abitudine a fare dietrologia mi suggerisce che anche negli ingranaggi di un quotidiano possa introdursi qualche reduce di genere femminile di cene distinte, tanto, fra fratelli, quello che è tuo è mio… Spero solo che tale comunanza non si spinga fino a cercare un lavoro a Dudù… magari nella rubrica dei cuori solitari.

Ma la dipartita di Mandela non ha avuto solo questo risvolto paradossale. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi si è trovato costretto a espellere dalla Lega Nord/Liga Veneta, di cui è segretario, tal Francesco Vartolo, 29enne consigliere circoscrizionale (carica pubblica che mantiene, ahinoi) di Porto San Pancrazio, San Michele Extra e Madonna di Campagna. Di quale colpa si era macchiato? Tramite Fb, diventato ormai il luogo d’elezione per consumare esternazioni insultanti, si era espresso in maniera vergognosa contro lo stesso bersaglio della topica de Il Giornale, il povero defunto 95enne Nelson Mandela. E non c’è andato lieve. Ecco il suo status su FB: ‘Finalmente il terrorista Mandela, belva assetata di sangue bianco trasformato in eroe dalla propaganda mondialista, si troverà di fronte a tutta la gente che ha fatto ammazzare. Con le bombe nelle chiese o con i copertoni incendiati intorno al collo’.

Non si tratta di casuale opinione distorta né di iperdosi di ombrine all’osteria. Vartolo è ‘carta conosciuta’ per l’apologia di Priebke con cui già nutrì la sua pagina di FB. Ok, in Italia il reato d’opinione non esiste: ma l’incitamento all’odio sì. Il problema è che la sua bêtise ha talmente irritato l’intera agorà di FB da farlo inondare di insulti da ogni dove… Un commento, piuttosto pacifico, fra tutti: 

@PamelaFerrara: Arriva la cazzata del leghista #Vartolo: “#Mandela: terrorista, belva assetata di sangue bianco”. E io che avevo scommesso su Giovanardi. Problema istituzionale: poiché è stato eletto con i voti del popolo, come fa il popolo a redimersi di una simile corbelleria?

 

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