domenica, Settembre 19

Stx-Fincantieri: accordo Italia-Francia ma al ribasso La Russia blinda il confine in Crimea. Catalogna: 'Vogliono che ci siano tumulti'

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Passiamo al Kurdistan, dove la commissione elettorale incaricata di organizzare il referendum tenutosi lunedì sull’indipendenza ha annunciato oggi ufficialmente la vittoria dei ‘sì’ con il 92%. Intanto sul referendum Mosca ha dichiarato di rispettare le aspirazioni nazionali dei curdi, ma di ritenere che tutti i punti in discussione tra le autorità federali e la leadership della regione autonoma curda possano essere risolte, e dovrebbero essere risolte, attraverso un dialogo costruttivo.

Dopo il voto, in Germania torna a parlare Angela Merkel, che conferma l’impegno futuro europeo. Il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, rispondendo a una domanda sulle possibili difficoltà della prossima coalizione di governo a portare avanti il processo di integrazione europea promosso con Parigi ha risposto: «Posso già dire cosa ci starà ancora a cuore nel prossimo governo tedesco: la competitività».

In Gran Bretagna era atteso l’intervento alla conferenza laburista di Brighton del leader Jeremy Corbyn e non ha deluso. Subito la richiesta al Partito Conservatore di provare a ricompattarsi sui negoziati con Bruxelles per la Brexit o in caso contrario di ‘farsi da parte’ e cedere il passo al Labour. Poi ha aggiunto: «Mai l’interesse nazionale è stato peggio servito su un tema tanto vitale». Corbyn ha parlato poi di ‘quarta rivoluzione industriale: «Il Labour è pronto a contrastare la disuguaglianza, a ricostruire il sistema sanitario nazionale (Nhs), a dare opportunità ai giovani e dignità agli anziani. Pronto a fare investimenti (pubblici) nella nostra economia e ad affrontare le sfide del cambiamento climatico e della robotica. Pronto a mettere la giustizia e la pace al cuore della politica estera e pronto a costruire relazioni nuove e progressiste con l’Europa».

Il segretario alla Difesa americano James Mattis è giunto oggi a Kabul per incontri con responsabili del governo afghano e con i vertici delle Forze militari Usa e della Nato impegnate nella Missione ‘Resolute Support’. Intanto subito dopo il suo arrivo, 20-30 razzi sono stati lanciati vicino all’aeroporto. Lo scalo è stato chiuso e tutti i voli cancellati. L’azione poi è stata rivendicata da Isis e talebani.

Passiamo alla Thailandia, dove l’ex premier Yingluck Shinawatra è stata condannata in contumacia a cinque anni di reclusione per negligenza, in relazione al programma di sussidi statali ai produttori di riso che mise in pratica prima del golpe che la depose nel 2014. Yingluck, che è fuggita all’estero prima della lettura del verdetto, rischiava fino a 10 anni di carcere.

In Giappone è ancora allarme a Fukushima. Il governo ha deciso di ritardare di 3 anni le operazioni di smantellamento dell’impianto nucleare a causa dell’alto livello delle radiazioni presenti. La decisione giunge a due anni dall’approvazione del precedente piano di revisione, ma secondo l’esecutivo non verrà modificata la durata finale del progetto di disfacimento della struttura, tra i 30 e i 40 anni.

Chiudiamo con l’Ucraina, dove oltre 30.000 persone sono state evacuate a causa dell’esplosione e di un incendio di un deposito di munizioni in una base militare a Kalynivka, a 190 chilometri da Kiev. SI teme che possa essere stato un incendio doloso: e vengono tirati in ballo i separatisti, appoggiati dai russi.

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