martedì, Maggio 18

Stupidità virale La scoperta scientifica del secolo: esiste il virus che predispone alla scempiaggine

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 Stanlio e Ollio-14

 

Che ce ne sia una conferma scientifica, poco importa: me ne ero convinta da un bel po’ che un virus della stupidità dovesse esistere e, grazie a ricorrenti esempi, i miei AMBRacadabra ne guadagnano di continuo.
In assenza, non avrei di che scrivere… D’altronde, se tutti fossero dei fenomeni, forse, la fine del mondo sarebbe venuta chissà da quanto! E’ intuitivo che i geni non creano mai il migliore dei mondi possibili…
Invece, su ‘Repubblica.it‘, si ritrova una news che acclara definitivamente quella che era solo una mia ipotesi da saccente spocchiosa: «Poco intelligenti a causa di un virus: un gruppo di ricercatori americani sostiene di aver individuato nel Chlorovirus ATCV-1 una delle cause della stupidità umana. Secondo un team della John Hopkins Medical School dell’Università del Nebraska, le infezioni da Chlorovirus ATCV-1, un “algae virus” molto presente in natura, renderebbero le persone meno reattive agli stimoli provenienti dall’esterno, causandone una generale lentezza di riflessi. Per gli scienziati, che sono arrivati alla conclusione con uno studio sulle infezioni alla gola, ‘è la prima volta che viene scoperto un legame fra un virus e i processi cognitivi».

Vi dirò, addirittura che, ispirata da un sussulto di autocoscienza, ipotizzo persino che questo virus abbia due declinazioni: c’è quello totale, che, se ti becca, persino dall’infanzia, ti rimbecillisce ‘hic et nunc, ad libitum’ (non spaventatevi… è spuntato il mio virus che giocherella con la sua lingua – madre, il latino: volevo dire, qui è ora, all’infinito); poi c’è la forma più leggera, che attacca a tempo e selettivamente su segmenti della nostra vita.

Perché autocoscienza? Mi faccio da cavia da sola e posso testimoniare, senza tema di smentita, che ci sono degli angoli bui in me, dove il virus ha fatto sfracelli: prendo cantonate inenarrabili sugli esseri umani (in particolare, di sesso maschile); me li ricreo nel laboratorio del mio cervello e il mutante, stile Frankenstein, diventa una specie di Principe Azzurro un po’ blasé… – quelli blasé mi intrigano da morire -, carico d’intelligenza, di arguzia e chi più ne ha più ne metta.
Soltanto che non è affatto così, le mie micidiali tranvate sono epiche e mi ritrovo, aprendo gli occhi, a confrontarmi con un poveraccio di omuncolo che è solo il guscio epidermico del Grande Eroe, e lo scopro pieno di complessi, contraddizioni, persino meschinello, confusivo e un po’ stupido. Di quelli, però, della prima specie, ovvero coloro che sono stati colpiti dal virus senza che possano sperare in guarigioni. Amen… requiescant in pacem…

Ci sarà anche un altro virus latinista, trascurato dagli studiosi del Nebraska?

Naturalmente, noi signori Nessuno siamo convinti che la principale colonia virale alligni dalle parti dei Palazzi della politica. Ieri, ad esempio, ho fatto del Razzi… smo puro e semplice, accanendomi contro Antonio Razzi. Ancora non sapevo del virus, ma l’accusa era latente… Dopo 12 ore, due lezioni dalla vita, così imparo a sparlare: Razzi ha annunciato che all’ ‘Isola dei Famosi’ non parteciperà; su via del Corso, all’altezza di Frette, intorno alle 19:30, l’ho incrociato in carne, ossa e baffi e … mi ha pure salutato. Chissà per chi mi avrà scambiata. Certo, non credo per la sua carnefice dileggiatrice. Confesso, un po’ mi son sentita imbarazzata!

Comunque, ci sganasciamo quando ci ritroviamo spettatori delle paradossali boutade messe in scena da quelli che dovrebbero essere i nostri rappresentanti alle assemblee elettive e si rivelano contagiati dal suddetto virus in maniera cerebralmente paralizzante.
Abbiamo poco da ghignare, però: ce li abbiamo mandati noi, lì sugli scranni di velluto; là, sulle poltrone coi braccioli scolpiti; ivi, sui podi e nei talk show.
Noi, votandoli… forzati da un meccanismo infernale che ci priva di capacità di scelta democratica, ma ci assoggetta alle volizioni di quattro potentiores che compilano liste di amichetti/e, famuli e sodali. Il che è un vero tormento: essere consapevoli di non avere scelta, perché altrimenti l’astensione rafforza chi vota, e male, anche candidati improponibili, macera la coscienza…

Fine della digressione da dolori del giovane Werther. Veniamo all’eclissi d’intelligenza causata dal virus.

Dev’essere proprio totale l’eclissi delle capacità cognitive di chi sbava per Belen. E lei ci sguazza… la furbacchiona, consentendosi il lusso della trasgressione fine a se stessa, che è uno sberleffo al resto del mondo.
Insomma, traduce in oro tutto ciò che tocca… Nell’ultimo video pubblicitario diffuso sul web si è lasciata andare a gesti che gli stessi giornalisti hanno definito ‘non da signora’ e i toccamenti, mi sa, erano il fulcro della questione.
S’ignora, però, che cosa voglia intendersi con la locuzione ‘da signora’, specialmente perché a ‘comportarsi da signora’, quale è la supposta accezione corrente del termine, raramente si rimpinguano i conti in banca o si attira l’apprezzamento maschile.
Oppure sì, lo si attira, ma solo per conquistarsi una mummificazione sentimentale, persino con la fede al dito, mentre il fedifrago si distrae con le simil-Belen. Magari neanche tanto ben fatte, ma bravissime a farglielo credere e a tenerlo sulla corda.
Come gli antichi Romani giustificavano l’uso di indossare l’anello nuziale all’anulare sinistro perché immaginavano che ci fosse un’arteria che lo legava direttamente al cuore  -che spiegazione romantica… – dev’essere ben più diffusa, nell’universo maschile, l’esistenza di un’arteria cerebrale che, saltando il cuore, si precipiti all’ingiù, fino ad inciampare in uno strano piolo.
Una chimica inspiegabile, che funziona tale e quale al virus di cui sopra. Avendo io confessato la mia debolezza virale – per favore, un vaccino, per carità! – capisco che ci siano omologhe reazioni.
Con la differenza, però, che, nel mio caso (ma non credo di essere un fenomeno della natura), tutto resta nella cerebralità e l’arteria, al massimo, arriva al cuore. Niente pioli, insomma… al massimo una coltellata di delusione.

Al solito, ho zigzagato qui e lì, fra logico e illogico.

Torniamo al nostro virus dalla scoperta nuova di zecca. Insinuiamo che potrebbe persino ipotizzarsi una bella guerra batteriologica, con i nemici rincretiniti e schiavi. Potrebbe essere un’ipotesi, magari di fantascienza (sempre che l’arsenale non faccia parte di un piano segreto di un qualche servizio segreto…).
Dicevamo di un vaccino, che sarebbe auspicabile, anche se, visto lo scarso effetto che stanno sortendo quelli anti-influenzali, potremmo solo illuderci di immunizzarci al virus della stupidera. Sarebbe anti-democratico invocare lazzaretti (che sarebbero certamente più strapieni dei CIE) e, persino pericoloso, perché, a poussez o per sempre, tutti ci dovremmo passare.

Allora teniamoci ‘sto benedetto virus e i maschi sbava-Belen, vittime dei giocattoli distraenti, sperando che le prossime generazioni, nella selezione darwiniana, si mitridatizzino e siano più intelligenti di noi, senza cadute (neanche di stile).

 

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