martedì, Settembre 21

Studenti latinoamericani a Buenos Aires

0

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Seduti in un bar di Palermo, il quartiere più alla moda di Buenos Aires, la possibilità di essere serviti da uno studente colombiano è alta.  Lui o lei potrebbe lavorare part-time mentre frequenta un corso universitario o postuniversitario in una delle migliori Università della città.
I funzionari del Municipio di Buenos Aires stimano a circa 17.000 gli studenti stranieri, provenienti principalmente da Perù, Colombia, Brasile e Cile, che si avvalgono di un basso costo di vita e di tasse di iscrizione basse o assenti per le principali carriere universitarie come medicina, ingegneria o architettura, rispetto agli ingenti costi per l’istruzione universitaria che dovrebbero sostenere  nei loro paesi d’origine.

Il numero di studenti stranieri che arrivano a Buenos Aires sta aumentando del 10% ogni anno”, affermano i funzionari del Municipio. Esistono due categorie di studenti internazionali: coloro che si iscrivono per l’intera carriera e quelli che restano per un semetre nell’ambito di un programma di scambio, ed entrambe le categorie stanno aumentando. La maggior parte delle università pubbliche e private ha stipulato accordi con le istituzioni straniere in base ai quali conferiscono crediti universitari agli studenti. Oltre alla lingua comune, i fattori principali che attraggono gli studenti latinoamericani sono: il cambio favorevole con la moneta locale e il basso costo delle tasse di iscrizione.

Sara Ordoñez, avvocatessa 30enne di Cali, la terza città più grande della Colombia, è iscritta a un Master di due anni in Politiche ambientali e territoriali all’Università di Buenos Aires (UBA), la più grande università pubblica del paese con 200.000 studenti, per il quale paga circa $800 l’anno. “A Bogotà, dove si concentrano le offerte formative postuniversitarie, pagherei $15.000 l’anno in un’Università pubblica e il doppio in una privata”, afferma.

Sara sta pagando i suoi studi con i risparmi  provenienti da suo precedente lavoro in una ONG colombiana. Condivide la casa con un grande patio in un tranquillo quartiere borghese a Buenos Aires, col suo fidanzato, Ingegnere di Sistema che lavora in diverse società di software, e con un altro connazionale che sta terminando il Dottorato in Scienze Politiche grazie a una Borsa di studio del Consiglio nazionale scientifico dell’Argentina (CONICET).

L’Argentina ha una tradizione secolare di corsi gratuiti nelle proprie università pubbliche, e il facile accesso agli studi universitari è stato il fattore chiave di una mobilità sociale ascendente e dello sviluppo di una classe media composta da professionisti. Il livello accademico del paese è considerato alto per gli standard regionali: è la sola nazione latinoamericana ad avere  tre Premi Nobel per le Scienze. Non sorprende che l’Argentina vanti 1,8 milioni di studenti universitari, 44 studenti per 1.000 abitanti; rispetto al Brasile che ne ha 36.

Il lato negativo è che un numero minore di studenti si laurea  in Argentina, solo 30 di 100 iscritti contro 56 in Brasile o nei paesi dell’OCSE. “ Un aumento del numero di laureati  è fondamentale per lo sviluppo economico”, afferma Alieto Guadagni, economista e Direttore del  Centro Ricerche sull’istruzione dell’Università privata di Belgrano. Altri non considerano l’istruzione superiore solamente  una fabbrica di laureati. “L’Università è un sistema culturale”, afferma Guillermo Etchverry, ex Rettore dell’Università di Buenos Aires. Secondo i consulenti nelle risorse umane persino con un’istruzione superiore incompleta è possibile competere per un buon lavoro in Argentina, dove l’attuale tasso di discoccupazione è relativamente basso, situandosi al 7%.

Sara, come altri studenti stranieri, apprezza il livello accademico dei corsi che frequenta. “C’è una visione integrale, globale e non locale come nel mio paese”. Le numerose attrazioni extra accademiche offerte dalla città  costituiscono un valore aggiunto: una vivace vita notturna e sociale e una ricca offerta culturale. Buenos Aires ha molti più teatri di Madrid e quasi tanti quanti New York e la scena musicale comprende il tango, la cumbia e il rock and roll. “In poche città universivarie gli student trovano così tante offerte d’intrattenimento e trasporti pubblici funzionanti  tutta la notte”, affermano I funzionari del Municipio, che considerano l’esportazione dei servizi d’istruzione come via prioritaria per la crescità economica locale.

La mobilità studentesca è in piena espansione in tutto il mondo e secondo l’OCSE, il numero di studenti internazionali è più che raddoppiato, passando dai 2,1 milioni nel 2000 ai 4,5 milioni nel 2011. Quest’anno , gli studenti internazionali potrebbero ammontare a circa 5 milioni, secondo la pubblicazione specialistica “University World News” . In Australia l’Istruzione si posiziona al quarto posto tra mercati di esportazione, dopo l’ Iron ore, il carbone e l’oro, afferma Marcos Amadeo, Direttore del commercio estero del Municipio di Buenos aires. L’OCSE afferma che il numero di studenti internazionali che si spostano all’interno delle proprie regioni sia in forte aumento. All’Università di Buenos Aires,  il 4% della popolazione studentesca e il 25% degli studenti di corsi post-universitari, nell’ultimo censimento del 2011, erano stranieri. In alcune università private, la percentuale degli studenti stranieri è del 30%. Il Perù seguito da Bolivia, Brasile e Cile, sono tra i paesi con il maggior numero di studenti  universitari alla UBA. I Colombiani scelgono l’UBA  soprattutto per le carriere post-universitarie.

Uno studente straniero di un’Università privata, appartente perlopiù alla classe dell’alta borghesia nel proprio paese, spende circa $800 al mese. Non è molto paragonato a un turista ma “per ogni studente che trascorre un semestre a Buenos Aires, 4 parenti vanno a visitarlo”, afferma Valentin Diaz Guilligan, Direttore della promozione turistica del Municipio di Buenos Aires. La città ha recentemente organizzato una serie di viaggi aziendali per esportare i servizi d’istruzione, durante i quali 17 Università argentine hanno incontrato le istituzioni pubbliche e le agenzie di viaggio studentesche di Brasile, Colombia e Perù.

Fino a poco tempo fa gli studenti stranieri beneficiavano di una politica e controlli più liberali in materia di visti per accedere in Argentina. Ultimamente, tuttavia, le autorità stanno imponendo limiti rigidi a causa del traffico di droga; i funzionari di dogana hanno ricevuto l’ordine di fermare al confine i “falsi turisti”, in particolare colombiani. A Sara Ordoñe, prima di arrivare in Argentina, è stato negato due volte il visto per andare a studiare in Messico; afferma che la comunità studentesca colombiana avverte già l’impatto dei controlli più rigidi. Recentemente, infatti, un gruppo di 12 studenti  colombiani, residenti in Chile, sono stati fermati all’aeroporto ed è stato negate loro di partecipare a un evento universitario a Buenos Aires.

 

Traduzione di Emanuela Turano Campello

 

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->