giovedì, Settembre 23

Stoccolma, nuovo camion del terrore

0

La formula sembra quella ormai ben conosciuta in Europa: un camion si è schiantato sulla folla finendo addosso a un negozio e uccidendo tre persone. È successo a Stoccolma, la capitale svedese simbolo dell’Europa ‘liberal’. Stefan Lofven, Primo Ministro svedese ha annunciato che il Paese è «sotto attacco», specificando che la polizia ha arrestato il sospettato colpevole.

La tragedia è avvenuta verso le 3 del pomeriggio nell’area di Drottninggatan, una delle ‘vie dello shopping’ della capitale svedese. Voci non confermate parlano anche di colpi di arma da fuoco uditi nelle vicinanze. Spendrups, la compagnia a cui il mezzo incriminato appartiene, ha confermato che il camion era stato rubato la mattina. «Qualcuno è saltato nella cabina del guidatore e lo ha preso, mentre l’autista scaricava la merce», ha detto Marten Lyth, portavoce dell’azienda.

La possibilità che si tratti di un attacco terroristico è altissima, lo ha confermato Lofven che ha detto che «tutti i segnali indicano un attentato». La stazione centrale e la metropolitana sono state evacuate e chiuse. Bloccata anche la zona del Parlamento. La Polizia svedese ha intimato i cittadini di evitare di uscire di casa.

Il Monarca svedese Carl XVI Gustaf ha espresso le sue condoglianze: «io e l’intera famiglia reale siamo stati informati dell’attacco di questo pomeriggio a Stoccolma […] stiamo seguendo gli sviluppi delle indagini ma i nostri pensieri vanno già alle vittime coinvolte e alle loro famiglie».

Arrivano puntuali anche le reazioni dei leader europei: condoglianze da Donald Tusk e da Junker, che ha così twittato: «siamo al fianco del popolo di Svezia. Un attacco a uno dei nostri Stati membri è un attacco contro tutti noi». Il Ministro degli Esteri Angelino Alfano ha espresso «calorosa solidarietà alle famiglie delle vittime, e ai feriti il nostro augurio di pronta guarigione».

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->