mercoledì, Ottobre 20

Stati Uniti e Russia uniti dai muri Iniziata la costruzione di 8 prototipi per il muro che Trump vuole tra Messico e Stati Uniti; la Russia inizia il muro confine tra Crimea e Ucraina

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Se c’è una cosa che più di ogni altra unisce Stati Uniti e Russia in questa fase sono i muri. Più che mai il problema -unico- oggi del mondo sembra essere quello denunciato nel secolo scorso da Giorgio La Pira: «unificare il mondo», «facendo ovunque ponti ed abbattendo ovunque muri».
I muri crescono.

Gli USA hanno annunciato che è cominciata, in un’area vicino San Diego, in California, la costruzione di otto prototipi per il muro che Donald Trump ha promesso di erigere lungo il confine tra Messico e Stati Uniti.
Di questi otto prototipi, metà saranno di cemento armato e metà saranno di ‘materiali alternativi’, tra cui uno di un materiale trasparente. I prototipi saranno alti e lunghi nove metri. Saranno inoltre equipaggiati con sistemi di sicurezza quali telecamere e sensori. Il progetto, spiega la ‘Bbc‘, è di provare i vari modelli nei pressi di San Diego, dove gli operai hanno cominciato a smantellare la recinzione a Otay Mesa. Questi prototipi saranno completati entro 30 giorni. Nei tre mesi seguenti il Governo ne valuterà l’efficacia con una serie di test, tra cui uno sulla resistenza alla perforazione con piccoli utensili. Ogni sezione di muro costerà fino a 450mila dollari e sarà pagata con denaro già stanziato dal Congresso. Il Congresso deve ancora, invece, trovare un accordo sul finanziamento iniziale per la costruzione del muro vero e proprio, un miliardo e mezzo di dollari che Trump ha chiesto per costruire il muro definitivo.
La zona sarà presidiata da forze dell’ordine sia locali che federali ma sarà prevista una zona ‘libertà di parola’ dove chi vorrà potrà andare a protestare contro il muro.
Il progetto del muro, che ha già subito tre mesi di ritardo, rischia di essere ritardato ulteriormente a causa della denuncia presentata alla Corte di San Diego da parte del procuratore generale della California. A suo dire, il progetto del Governo centrale starebbe ignorando diverse leggi locali sull’ambiente.

Nelle stesse ore, l’Fsb russo ha reso noto il progetto per la costruzione di una barriera alta due metri e lunga 50 chilometri lungo il confine fra Crimea e Ucraina per garantire la sicurezza della Penisola annessa alla Federazione russa nel 2014. Il progetto avrà un costo dell’equivalente di 3,4 milioni di dollari e dovrà essere completato entro la fine dell’anno. I servizi di intelligence interna hanno pubblicato l’annuncio della gara per la selezione della società appaltatrice della costruzione della barriera che dovrà essere resistente alle condizioni climatiche avverse, incluso un tasso di umidità di oltre il 98 per cento e temperature fino a 65 gradi. Il vincitore della gara sarà annunciato entro metà ottobre.

Da parte sua l’Ucraina aveva approntato e approvato già nel 2015, con il Governo di Arsenij Jacenjuk, un progetto per la costruzione di un muro al confine con la Russia, ovvero barriere fortificate lungo tutto il confine con la Russia nell’arco di quattro anni. Il bilancio iniziale prevedeva una spesa di circa 150 milioni di dollari. Successivamente, nel 2016, il bilancio fu ridotto di oltre la metà. Al momento i lavori per la realizzazione del muro riguardano la regione di Kharkiv e la parte settentrionale della regione di Luhansk e lo scorso mese di agosto la Polizia di frontiera ha informato che il progetto prosegue e che il budget previsto è di circa 19,5 milioni di dollari.

La contabilità dei muri aggiornata a inizio 2017 registrava 70 muri in tutto il mondo, e circa 10mila morti dal 2010, persone che avevano tentato se non di abbatterli di scavalcarli. Dal 9 novembre 1989, anno dell’abbattimento del muro di Berlino i muri sono costantemente cresciuti.

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