mercoledì, Aprile 21

Stati Uniti: lunga vita all’aereo spia U-2 Nella sua richiesta riguardo il bilancio fiscale 2018, l'Air Force ha rinviato indefinitamente il ritiro del velivolo

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Nella sua richiesta riguardo il bilancio fiscale 2018 annunciata lo scorso anno, l’Air Force ha rinviato indefinitamente il ritiro dell’ U-2, aprendo alla necessità di investire nuove risorse per tenere il velivolo al passo con i tempi. Tuttavia, «l’incertezza che circonda il destino della piattaforma ha fatto sì che i piloti e i tecnici dell’U-2 si concentrassero nel mantenere l’aereo piuttosto che nel migliorarlo», ha affermato in una recente intervista, il Colonnello A.J. Werner, comandante del 9 ° gruppo operativo presso la base dell’aeronautica militare di Beale, in California e responsabile della pianificazione e dell’esecuzione di missioni di ricognizione a livello mondiale oltre che dell’addestramento di ricognitori d’ alta quota dell’ Air Force americana.  «Grazie ai suoi sensori, ha goduto per più discipline dell’intelligence per decenni, con un gap di 20 anni rispetto ai rivali », oggi quello scarto si «è ridotto», ha constatato il militare.

Si ricordi che l’ U-2 nasce, a metà degli anni ’50, in piena guerra fredda, dalla necessità americana di dotarsi di un velivolo capace di sorvegliare lo spazio aereo sovietico, visto che l’ infiltrazione di spie non sempre aveva successo. Una volta bandito un concorso, diverse aziende avanzarono il proprio progetto. La Lockheed Martin ne presentò uno frutto del lavoro dell’ ingegnere Kelly Johnson, che portava la sigla CL-282  e che si basava, fondamentalmente, sul caccia intercettore F-104. Tale caratteristica rendeva il progetto molto economico, ma per  questo, veniva considerato molto poco affidabile.  Una volta presentato al direttore della CIA, Allen Dulles, il progetto ne ottenne il via libera. Dopo aver ricevuto il benestare del presidente Dwight Eisenhower, la Lockheed ricevette la commissione di 20 velivoli per un valore totale di 22,5 milioni di dollari, quasi interamente pagati dall’agenzia di intelligence americana.

L’ aereo era capace di volare a 21.000 metri d’altezza, quindi ben oltre la portata dei radar sovietici, e poteva quindi condurre delle operazioni di intelligence. Con una velocità di crociera di 475 miglia all’ora e un’apertura alare di 103 piedi, la ‘Dragon Lady’ dispone di ali lunghe e sottili come alianti, consente all’aereo di volare a quote così elevate in qualsiasi condizione atmosferica. «Volare a oltre 70.000 piedi apre un’enorme porta per la raccolta dei dati», ha affermato tempo fa Winstead, responsabile dello sviluppo strategico della U-2 alla Lockheed Martin. «Volare così in alto significa guardare oltre i confini e arricchire la raccolta di dati, che alla fine porta a una migliore intelligenza per le nostre truppe e per i responsabili delle decisioni di sicurezza nazionale». I sensori U-2 e i dati della linea di vista hanno una portata migliore tramite la porzione più alta del jet, il che è fondamentale dato che la missione dell’aereo è la sorveglianza di stallo. Ogni volo dura tra le 8 e le 10 ore.

Il primo volo ufficiale di un aereo spia Lockheed è del primo agosto 1955.Spesso gli U2 furono scambiati per UFO e, solo nel 2014, la CIA ammise che «eravamo noi». «Gli oggetti non identificati – confessò la CIA – avvistati negli anni ’50, erano frutto di test segreti dell’intelligence, compiuti da aerei Lockheed U2. I velivoli della Cia erano in grado di volare a 70 mila piedi, altitudine che all’epoca sembrava impossibile da raggiungere. In quegli anni, la maggior parte degli aerei commerciali viaggiava a 20 mila piedi, quelli militari a 40 mila». E «quando gli U2 iniziarono a volare sopra i 60 mila piedi, i controllori del traffico aereo iniziarono a ricevere testimonianze sull’avvistamento di Ufo»

Fu proprio un U-2, pilotato da Gary Powers,  poco dopo la rivoluzione cubana, il 1 maggio 1960, ad esser abbattuto da un missile balistico mentre sorvolava il territorio sovietico. Il pilota della CIA, illeso e catturato dal KGB, fu interrogato. In un primo momento Eisenhower dichiarò che si trattasse di un volo meteorologico finito fuori rotta per un guasto tecnico. Tuttavia il recupero del relitto mise in evidenza che l’U-2 stava effettuando un volo spia. Gary Powers sarà rilasciato in uno scambio di spieavvenuto a Berlino nel febbraio 1962.

Sempre un U-2, il 14 ottobre del 1962, fotografò l’Unione Sovietica intenta a costruire una base missilistica a Cuba. Quegli scatti fotografici diedero inizio ad una delle più complicate crisi della guerra fredda: per tredici giorni Urss e Usa si contrastarono duramente. Il Presidente americano John Fitzgerald Kennedy pretendeva che le navi su cui viaggiavano i missili, in procinto di arrivare all’ isola, invertissero la rotta. La crisi si concluse il 28 ottobre, quando l’Unione Sovietica accettò di smantellare la base cubana e gli Stati Uniti accettarono di smantellare le basi strategiche in Italia e Turchia.

La maggior parte degli U-2 nell’inventario del servizio risalgono agli anni ‘80.  Però i sensori sono ancora in grado di portare a compimento una missione di ricognizione: tra questi, la fotocamera a barre ottiche, che cattura immagini panoramiche su pellicola; il sistema di ricognizione elettro-ottica Senior Year, una camera a infrarossi elettro-ottica multispettrale; e il sistema radar ad apertura sintetica avanzato, noto come ASARS-2. Sebbene l’ ultimo aggiornamento effettuato da Lookhed Martin sia del 2013, in molti sono convinti che  vi si possano adattare tecnologie che, al momento, si trovano su F-35 e F-22.  Ma la superiorità dell’U-2 rimane in termini di peso, dimensioni, potenza e di altitudine raggiungibile: può infatti volare ad altezze di 70.000 piedi – 10.000 piedi in più rispetto al sistema aereo senza equipaggio RQ-4 Global Hawk.

I Global Hawk sono stati costruiti dall’azienda Northop Grumman e ognuno di essi è costato circa 183 milioni di dollari. Con un’ autonomia di 42 ore, I suoi sensori che possono identificare qualsiasi obiettivo in movimento in un raggio di 100 km trasmettendo, senza influenze da parte delle condizioni atmosferiche, a terra immagini molto nitide di qualsiasi tipo di superficie.

Nel 2005, il segretario alla difesa Donald Rumsfeld e il Pentagono approvarono la radiazione degli ultimi U-2 operativi entro il 2012. Legge, però, non ratificata nel 2009 dal Congresso. Secondo l’aviazione militare Usa, un U-2 si è schiantato, nel 2016, nel nord della California durante un’esercitazione causando la morte di uno dei due piloti.  La stessa tipologia di veicolo, secondo il generale di brigata Farzad Esmaili, comandante della forza di difesa aerea dell’Iran, è stato intercettato nel 2017 dagli aerei di Teheran.

«L’U-2 è la prima piattaforma di intelligence aerea di oggi, di gran lunga» disse Scott Winstead. «Non c’è altra piattaforma in grado di eguagliare la sua altitudine, potenza e capacità di carico utile». Posto questo come presupposto, sarà molto difficile metterlo in cantina.

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