mercoledì, ottobre 24

Stati Uniti: la NASA progetta le ruote che si riparano da sole Dopo le difficoltà dei pneumatici del rover Curiosity inviato su Marte, a breve una vera e propria rivoluzione

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In seguito alle difficoltà riscontrate nelle ruote del rover Curiosity inviato in missione su Marte, gli scienziati della NASA avevano messo in cantiere la progettazione di pneumatici più robusti per i rover impiegati sul Pianeta Rosso il cui terreno irregolare e roccioso aveva danneggiato i pneumatici di Curiosity.

Come risolvere questo problema? La soluzione pensata dalla NASA riguarda il materiale di costruzione delle ruote: sarebbe stato infatti abbandonato l’ alluminio compatto utilizzato, ad esempio, nel caso di Curiosity e si sarebbe adoperata una maglia metallica capace di percorrere maggiori distanze e di trasportare carichi più pesanti.

Il primo progetto firmato Glenn Research Center della NASA insieme alla casa produttrice Goodyear risaliva agli anni 2000. Nel primo prototipo presentato erano usati fili d’acciaio, intrecciati formando una maglie, che, però, incorrevano in una deformazione nei test sui terreni accidentati. La NASA avrebbe pensato, per evitare questo inconveniente, ad una soluzione a memoria di forma in lega di nichel-titanio: in questo modo le ruote si deformano fino all’asse, ma poi tornano alla forma originaria.

Al momento, la prossima sonda che dovrebbe partire per Marte nel 2020 presenta ancora, nel suo progetto, le ruote di Curiosity. Sarà possibile adottare questi innovativi pneumatici, che ricordano quelli impiegati per la missione Apollo, già dalla prossima missione sul Pianeta Rosso?

(Video tratto dal canale Youtube IBTimes UK)

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