giovedì, Ottobre 21

Stati Uniti, i Millennials e la loro March for our lives: l’inizio di qualcosa di nuovo? Il 24 marzo si è svolta a Washington e in più di 800 altre città americane la marcia per chiedere al governo una regolamentazione nell’uso delle armi. Una delle più partecipate manifestazioni che la storia degli Stati Uniti abbia mai visto

0

Qual è stata finora l’entità morale della formazione del movimento a seguito della ‘March for our lives’? Avrà uno sviluppo? Abbiamo visto ad esempio che già si parla di un prossimo evento fissato per il 20 aprile, in ricordo di un’altra strage, quella della Columbine…

La strage di Columbine è stata un po’ il punto di riferimento di questa situazione, sembra proprio l’inizio di una deriva. Fare previsioni su futuri sviluppi è difficile, indiscutibilmente questo è un movimento molto importante, io stesso sono rimasto impressionato dai numeri. Il fatto che delle manifestazioni spontanee riescano ad attrarre così tanta gente, con una certa unanimità di intenti e anche un giudizio morale sui valori del paese, potrebbe avere anche una lunga vita: potrebbe essere anche l’inizio di qualcosa di nuovo. Certo, guardando a quello che è successo qualche anno fa con ‘Occupy Wall Street’ viene da pensare che non necessariamente poi questi movimenti abbiano lungo fiato. C’è però da dire che innanzitutto è un movimento di giovanissimi, ancora teenager che già si sentono coinvolti direttamente. Ed è questo a far pensare che in effetti possa essere solo l’inizio; guardando ancora in prospettiva storica, come dicevamo prima assomiglia per molti versi al ‘Free Speech Movement’, quindi potrebbe essere un movimento di unione forte, oltretutto esasperato da una presidenza piuttosto aggressiva e per fortuna fino ad ora solo verbalmente violenta. Insomma, sembra preludere a qualcosa di molto grosso, è di fatto molto simile ad altri movimenti giovanili del passato che farebbe pensare a un’onda lunga, anche perché c’è un avversario riconosciuto che è il governo.

Quanto inciderà sul governo e quindi sulle prossime elezioni di Midterm?

Penso che potrebbe incidere molto di più di quello che noi ci aspettiamo: queste elezioni soprattutto sono un banco di prova importantissimo per Trump perché tra l’altro da parte del partito repubblicano già lui aveva avuto forti contestazioni, poiché poi in realtà lui non è espressione del partito. Tra l’altro abbiamo già visto alcune avvisaglie nelle elezioni locali che ci sono state poco tempo fa. Penso che questo movimento conterà tantissimo, anche perché come hanno detto alcuni ragazzi intervistati nel corso della manifestazione, “noi contiamo molto di più di quello che voi pensiate” e tra l’altro a differenza di quello che stava avvenendo negli anni Novanta del Novecento e nei primi dieci di questo, cioè una sorta di disimpegno dei giovani dalla politica partecipata, oggi sembra che questi giovani abbiano tutte le intenzioni di andare ai seggi. Ora, se una massa critica di questo genere va a votare davvero e lo fa in una certa direzione, questo ovviamente va a incidere anche sulle elezioni nazionali. A me personalmente sembra in grosse difficoltà questo governo ma in più c’è il problema però di un partito democratico completamente allo sbando, per cui queste elezioni prossime saranno un banco di prova tanto per Trump quanto per loro, per vedere se riescono a rimettere insieme i pezzi. Ma non dimentichiamo che anche l’elezione di Trump è stata frutto di una protesta, di una parte della società che si sente sfuggire quei privilegi che aveva avuto. Questa invece è un’altra fetta della società completamente insondata, anche perché abbiamo detto che sono giovanissimi, alcuni di loro andranno ai seggi per la prima volta e questo credo che potrebbe davvero fare la differenza. La principale preoccupazione, già da qualche anno, è la sicurezza dei figli che vanno a scuola, che è un bel paradosso. L’idea che si possano mettere metal detector all’interno dei licei è inquietante e la stessa sicurezza è diventata uno dei fattori determinanti per la scelta della scuola di figli. Sono segnali di un cambiamento che non è detto avvenga nell’immediato, già alle prossime elezioni di Midterm o a quelle del 2020, ma comunque fa pensare ad un cambiamento molto importante che ci sarà, anche se ora è presto per dirlo con sicurezza.

Fino ad oggi non c’è stata una risposta da parte del governo Trump, ma è possibile che ci sarà in un futuro?

L’unica sua risposta in passato era stata che il problema non risiedeva nella vendita delle armi: non so se ci possa essere una risposta vera, concreta: l’amministrazione sembra scollegata dal popolo, sembra rispondere di più alle esigenze di un certo elettorato. Credo però che sarà costretta a darla, soprattutto se certe manifestazioni continuano; mi sento di prevedere che a un certo punto anche i congressisti americani saranno costretti, anche i repubblicani, a prendere in considerazione qualche misura che risponda alle esigenze della popolazione e in particolar modo dei giovani.

Visualizzando 2 di 2
Visualizzando 2 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->