martedì, Ottobre 26

Stati Uniti: giunta in Giappone la nave da assalto Wasp Contemporaneamente alla 'pace olimpica' che sembra avvolgere la penisola coreana, anche Washington invia segnali di distensione?

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La nave anfibia di assalto americana Wasp (LHD 1) ha raggiunto, il 14 gennaio, Sasebo, nella prefettura di Nagasaki, sulle coste occidentali del Giappone, dopo aver compiuto un viaggio di 28.400 miglia da Norfolk, in Virginia, iniziato il 30 agosto, dopo più di due mesi di aiuti umanitari a seguito di due grandi uragani nei Caraibi e oltre due mesi di transito attraverso l’Atlantico e nel Pacifico: ha assistito, infatti, nei Caraibi, l’ area delle Isole Vergini americane colpite dall’uragano Irma e, successivamente, Porto Rico dopo l’uragano Maria. Per recare soccorso, sono state compiute quasi 400 ore di volo da parte degli aerei che si appoggiano sulla Wasp.

«È un momento emozionante per essere in Marina, e un momento emozionante per la Wasp e il suo equipaggio, data l’ampia varietà di missioni che abbiamo l’opportunità di sostenere», ha detto il Comandante della Wasp, Gregory Carlson specificando che «negli ultimi 18 mesi, questa troupe non solo ha svolto le sue mansioni quotidiane in modo esemplare, ma è cresciuta come individui e ha ben rappresentato gli Stati Uniti come ambasciatori che abbiamo servito in tutto il mondo. Mentre sono orgoglioso di ciò che hanno compiuto, sono anche molto orgoglioso di chi sono diventati come un equipaggio».

L’ imbarcazione, che ha subìto modifiche significative per dislocare i convertiplani MV-22 Osprey idonei a far atterrare e far partire l’ F-35B Joint Strike Fighter, dislocati nella base statunitense di Iwakuni, a ovest del Giappone, sostituirà come nave di assalto anfibio schierata in avanti nella 7ª Flotta, di cui quest’ anno ricorre il 75° anniversario dalla fondazione disponendo 5070 navi e sottomarini statunitensi, 140 aeromobili e circa 20.000 marinai, la Bonhomme Richard (LHD 6), impegnata in Giappone da aprile 2012 e in procinto di trasferirsi a San Diego dopo un’ operazione di pattugliamento già programmato.

L’F-35B Joint Strike Fighter, capace di decollare e atterrare in verticale, costituisce uno dei principali vantaggi per gli Stati Uniti in ogni contingenza che coinvolga la Corea del Nord in quanto non rilevabile dai radar di Pyongyang. Ma l’ abilità che contraddistingue il velivolo comporta un dimezzamento nella capacità di trasporto. «Questa mossa assicura che le nostre piattaforme di guerra aerea tecnologicamente più avanzate siano schierate in avanti» aveva detto il Capitano Andrew Smith, comandante della Wasp, all’inizio del viaggio. «Le nostre capacità, abbinate all’F-35B Joint Strike Fighter , aumentano le attitudini ad un attacco di precisione della nostra flotta all’interno della settima regione della flotta. La Wasp aiuterà l’impegno dell’America per la sicurezza marittima e la stabilità nell’Indo-Asia-Pacifico».

Da questo punto di vista, secondo la Marina americana, la Wasp è il fulcro di quello che definisce un “gruppo di attacco di spedizione potenziato”che comprenderà la nave da carico anfibia di trasporto USS Green Bay e una delle due navi di sbarco anfibie schierate in avanti, oltre la 31a unità di spedizione marina e oltre 2.200 marines a bordo. Tale gruppo si configurerà ben al di sopra delle capacità di un tradizionale gruppo di tre anfibie pronto.

Stando sempre alle indicazioni della Marina, l’ Expeditionary Strike Group 7 rappresenta «la prima forza di risposta alle crisi nel Pacifico occidentale. Oltre a mantenere la sicurezza nella regione attraverso la presenza e la deterrenza, la ESG di Wasp risponderà in qualsiasi momento a qualsiasi tipo di emergenza, includendo aiuti umanitari e soccorsi in caso di calamità». «L’arrivo di USS Wasp rappresenta un aumento delle capacità militari e un impegno nei confronti dei nostri partner e alleati per la sicurezza e la stabilità nella regione», ha affermato il Capitano Colby Howard della Wasp. Commissionata nel luglio 1989, la Wasp ha prestato servizio in numerose installazioni in tutto il mondo, tra cui un dispiegamento di sei mesi in Medio Oriente nel 2016. Lunga 250 metri e con un dislocamento a pieno carico di oltre 40mila tonnellate è capace di imbarcare un equipaggio di 1.100 persone e fino a 1.600 marines. È stata costruita dalla divisione Ingalls Shipbuilding di Litton a Pascagoula, nel Mississippi e monta il Landing Craft Air Cushion (LCAC) per il rapido spostamento delle truppe sulla spiaggia e i jet Harrier II (AV-8B) Vertical / Short Take-Off e Landing (V / STOL) che forniscono un supporto aereo ravvicinato per la forza d’assalto.  Il sistema di propulsione sviluppa 70.000 cavalli di potenza (52 MW), alimentando la nave a velocità superiori a 22 nodi (41 km / h, 25 mph). Fu impiegata, ad esempio, nel febbraio 2004, per portare i marines di 1/6 Marine Regiment e HMM-266 Rein in Afghanistan.

Le navi d’assalto anfibie, tuttavia, hanno limitazioni, in particolare rispetto ai sistemi di lancio degli aerei pesanti e il numero di aeromobili che possono ospitare è molto inferiore rispetto a quello che caratterizza la classe Nimitz. Queste limitazioni si riverberano nella maggiore probabilità che tale tipologia di nave venga utilizzata in operazioni congiunte con un’altra portaerei.

L’arrivo della Wasp nel Pacifico arriva durante quello che è apparso essere un raffreddamento dei contrasti nella penisola coreana, in concomitanza della ‘pace olimpica’ che ha comportato un abbassamento delle tensioni anche con Washington. Nonostante le manifestazioni di contrarietà con cui è stata accolta al suo arrivo, la Wasp è certamente emblema di un cambio di registro anche da parte degli Stati Uniti, non escludendo, a priori, però, qualsiasi possibilità.

Ma questo calo di tensione potrebbe irritare gli alleati regionali, Giappone in testa. Per questo gli Stati Uniti hanno deciso di schierare nella base militare di Guam, nel Pacifico, tre tipi di bombardieri strategici, in grado di trasportare armi nucleari. Secondo quanto diffuso dal comando dell’Us Pacific Air Force e riportato da diversi media internazionali, bombardieri B-52 e 300 uomini di personale saranno inviati alla base di Andersen, dove si trovano già sei bombardieri supersonici B-1 e tre bombardieri transonici B-2 a media schermatura radar.

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