mercoledì, ottobre 24

Stati Uniti: come si vive su Marte? Si è conclusa la quinta edizione del progetto HI - SEAS

0

Come si vive su Marte? Tentare di approfondire questo tema è lo scopo del progetto HI-SEAS (Hawaii Space Exploration Analog and Simulation) – di cui si è conclusa la quinta edizione – realizzato dall’ Università delle Hawaii a Manoa (Isole Hawaii) grazie al sostegno e al finanziamento della NASA, che ha già investito più di due milioni di euro nell’iniziativa.

Dopo otto mesi di isolamento in una cupola geodetica sulle pendici di Mauna Loa, sei membri dell’equipaggio del HI-SEAS hanno potuto rincontrare i propri familiari ed amici. Come in ogni edizione, sei volontari, scelti tra 700 candidati, hanno trascorso diversi mesi in un habitat gigantesco di 2,460 metri quadrati.

L’ obiettivo: “Abbiamo bisogno” – era stato annunciato dagli organizzatori – “di individuare i fattori psicologici e psicosociali, le misure e relative combinazioni che possono essere utilizzate per creare equipaggi estremamente efficaci per autonome missioni esplorative di lunga durata e/o distanza“. 

I sei partecipanti alla quinta missione, quattro uomini e due donne, sono stati: Ansley Barnard, ingegnera con il sogno di diventare astronauta; Laura Lark, ex programmatrice di Google; l’ingegnere Joshua Ehrlich; il ricercatore James Bevington;  Samuel Payler, dottorando in astrobiologia. 

(Video tratto dal canale Youtube IBTimes UK)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Commenti

Condividi.

Sull'autore