mercoledì, Settembre 22

Stati Uniti: addio alla neutralità della rete Molte le critiche. Possibile un intervento del Congresso

0

Donald Trump mette a segno un altro colpo a quanto realizzato da Barack Obama: è stata resa nota la fine alla neutralità della rete, lasciando spazio al web a due velocità, nonostante le proteste sia in rete sia in strada.

La Federal Communications Commission (FCC), con tre voti favorevoli, tutti repubblicani, e due contrari, quelli delle democratiche Mignon Clyburn e Jessica Rosenworcel, ha abolito la neutralità del web. Ora inizieranno le azioni legali, come quelle annunciate dal procuratore di New York. Molti hanno dichiarato la propria delusione: tra questi, Twitter e Netflix, Amazon, Facebook, Google. Quasi in un coro, tutti hanno promesso di impegnarsi a lavorare con il Congresso per mantenere “un internet aperto”.

Al momento del voto, la seduta è stata interrotta per motivi di sicurezza: un allarme bomba aveva richiesto delle verifiche. Al termine di queste, la seduta è ripresa e si è votato.«Stiamo aiutando i consumatori e promuovendo la concorrenza. I fornitori di banda larga saranno incentivati a costruire reti, soprattutto nelle aree non attrezzate… Torniamo alle regole che hanno governato internet per anni» ha detto il presidente della FCC Ajit Pai. «L’agenzia che dovrebbe difendere i consumatori li sta abbandonando… ma l’ultima parola non sarà quella della commissione» ha affermato la democratica Mignon Clyburn.

Infatti, grazie al sostegno anche di alcuni parlamentari e senatori repubblicano, vi potrebbe essere un intervento del Congresso per il ripristino della neutralità della rete.

(Video tratto dal canale Youtube BBC)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->