sabato, Maggio 8

Starbucks e la lotta contro il razzismo Il prossimo 29 maggio oltre 8 mila delle sue caffetterie negli Stati Uniti resteranno chiusi per consentire a circa 175 mila dipendenti di partecipare a un corso anti-razzismo

0

 

Starbucks si prepara a combattere ogni tipo di discriminazione nei suoi locali. Per questo ha deciso che il prossimo 29 maggio oltre 8 mila delle sue caffetterie negli Stati Uniti resteranno chiusi per consentire a circa 175 mila dipendenti di partecipare a un corso anti-razzismo. Grande polemica c’era stata quando in un suo negozio di Filadelfia due ragazzi afro-americani erano stati arrestati solo perchè dopo aver utilizzato il bagno non avevano ordinato nulla.

Il capo di Starbucks, Kevin Johnson, ha detto che: «Quello che è successo è sbagliato, non collima con quelli che sono i nostri valori e non dovrà accadere mai più nei nostri locali». Oltre alle critiche rivolte alla polizia per aver arrestato i due ragazzi, anche il manager di Starbucks che ha chiamato le autorità locali è stato allontanato dalla società. «I nostri negozi sono nati per essere delle comunità, dove si entra anche solo per accedere alla rete wifi e così lavorare al computer o scambiarsi messaggi sulle chat, senza essere per forza costretti a consumare. E’ da sempre lo spirito con cui abbiamo concepito la nostra attività» ha dichiarato l’azienda.

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->