giovedì, Dicembre 2

Stabilità, è tregua armata Renzi-Regioni

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Crescita del Pil nel 2015 stimata allo 0,9%, cui seguirà un aumento dell’1,4% nel 2016 e nel 2017. Sono le previsioni dell’Istat sulle prospettive economiche nel triennio 2015-2017. In termini reali la spesa delle famiglie dovrebbe aumentare dello 0,8%, anche l’occupazione potrebbe avere uno +0,6%. «L’Italia è finalmente e faticosamente uscita dalla recessione», commenta il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, «anche gli ultimi dati Ue confermano che c’è un miglioramento. Dovremmo vedere l’uscita dal tunnel a breve». «Crescita più forte del previsto», esulta Renzi, «ripartono i consumi e nelle previsioni cala la curva del debito. Più lavoro e più fiducia, le riforme funzionano. È il senso di un Paese che si rimette in moto». «L’Italia cresce più delle stime», sottolinea il componente della segreteria del Pd Enrico Carbone, riferendosi all’obiettivo del Governo fissato allo 0,7%, «con la legge di stabilità le tasse continueranno a scendere e si avranno ulteriori miglioramenti per la nostra economia».

Sì dell’Aula di palazzo Madama al decreto legge Colosseo, sulla fruizione del patrimonio artistico e storico. Dopo l’approvazione con 138 sì, 67 no e 14 astensioni, il provvedimento diventa legge. I beni culturali sono così inseriti nell’elenco dei servizi pubblici essenziali, andando a contemperare le disposizioni in materia di diritti di sciopero dopo la chiusura del Colosseo lo scorso 16 settembre per un’assemblea sindacale, che causò disagi a turisti e visitatori. «Abbiamo fatto una cosa giusta che in nessun modo toglie i diritti dei lavoratori», spiega il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, «è una grande conquista di civiltà, mi fa piacere che il Parlamento l’abbia approvato con una maggioranza così larga». «Il Partito Democratico è stato posseduto da Forza Italia», critica il vicepresidente del Gruppo Misto Francesco Campanella, «mi sembra di assistere a un revival de L’Esorcista» sostiene riguardo alle affermazioni del Pd per cui i diritti dei lavoratori non sarebbero sotto attacco.

E rimanendo a Roma, è iniziato nella X sezione penale il processo di appello degli imputati di Mafia Capitale, il sistema a delinquere di stampo mafioso che, con infiltrazioni nelle istituzioni cittadine, controllava la gestione di appalti e cooperative. Tra le altre cose la procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio dell’ex sindaco Gianni Alemanno, le cui accuse sono di corruzione e illecito finanziamento. Il gup Nicola Di Grazia si pronuncerà sulla richiesta dei pm di piazzale Clodio l’11 dicembre prossimo. Ma a Roma a tenere banco sono più le toto-candidature per le prossime comunali. «Il ministro Lorenzin ieri ha proposto l’unione di Pd e Forza Italia in sostegno di Alfio Marchini per battere il MoVimento 5 Stelle», scrive sul suo blog Beppe Grillo. «Pd e Fi hanno iniziato a governare insieme nel 2011 con Monti e continuano a farlo con i residuati di Ncd e il taxi di Verdini. A Roma governano insieme da anni come dimostra l’inchiesta di Mafia Capitale. La sola novità sarebbe trovarli tutti insieme in lista». «Marchini candidato dal patto del Nazareno? Lo escludo», risponde Giovanni Toti, la presidente del Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani è convinta che il Pd «correrà da solo», mentre Alfio Marchini, candidato indipendente alle ultime elezioni, scrive su facebook che non userà «sigle politiche come taxi, rispetterò i partiti ma risponderò al desiderio dei romani di essere convocati alle urne non per arrovellarsi su chi sia di destra o di sinistra. I romani vogliono uno che risolva problemi, che conosca Roma come le sue tasche e sia dentro il sentimento popolare. Questo sarò io».

«Non potevamo restare indifferenti dinanzi alle pressioni dei nostri elettori che in questi giorni hanno insistentemente chiesto una forte dimostrazione di unità nel centro-destra», Silvio Berlusconi annuncia così che accetta «l’invito del segretario della Lega Matteo Salvini a partecipare alla manifestazione di Bologna» dell’8 novembre. «Questa unità si è concretizzata ieri nella riunione dei capigruppo di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia per il coordinamento della nostra azione parlamentare a partire dalla legge di stabilità», continua il Cavaliere, secondo cui «i movimenti del centrodestra hanno l’assoluta consapevolezza di poter vincere soltanto se uniti».

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