domenica, Aprile 18

Stabilità, legge oggi al Quirinale? La difesa di Padoan field_506ffb1d3dbe2

0
1 2


Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan conferma che oggi la legge di stabilità dovrebbe essere finalmente ricevuta in Quirinale, poi difende la normativa dagli attacchi delle opposizioni. Il Governo nomina il senatore del Partito Democratico Giorgio Tonini a capo della commissione Bilancio, il presidente di Palazzo Madama Pietro Grasso spiega in un incontro con la minoranza la legittimità della decisione. E il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino annuncia le proprie dimissioni in seguito alla sentenza della Corte dei Conti sul disavanzo del Piemonte. Congedo però al momento bloccato fino alla fine del confronto sulla legge di stabilità. La Camera approva il decreto legge Colosseo, che introdurrà i beni culturali tra i servizi essenziali, ora il testo passerà al Senato. La misura risponde allo sciopero dei dipendenti di poco tempo fa che costò la chiusura momentanea del monumento romano. Ancora un caso di corruzione, stavolta colpito l’ex sottosegretario alle Infrastrutture Luigi Meduri, coinvolto nell’inchiesta su appalti e voti di scambio con l’azienda Anas. Mentre il sindaco di Napoli Luigi De Magistris si sfoga dopo l’assoluzione per il reato di abuso di ufficio, che gli evita la sospensione prevista dalla legge Severino. Nel discorso ai nuovi Cavalieri del Lavoro, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla di crescita e lotta alla corruzione.

«Oggi il testo della legge di stabilità sarà inviato al Presidente della Repubblica nella sua versione definitiva, poi al Parlamento». Ad affermarlo è il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ai microfoni di Radio1, anche se al momento di andare in pagina il Quirinale non ha ancora ricevuto nulla. Padoan poi difende il provvedimento, sui vari aspetti criticati in questi giorni. «Se il problema è la lotta all’evasione fiscale, allora le misure efficaci sono altre e sono quelle che il Governo sta prendendo da tempo. Riguardano l’accordo volontario e amichevole tra Stato e contribuente». Sull’innalzamento del limite del contante a 3000 euro, «trovo che il dibattito sia veramente eccessivo, significa occuparsi del singolo albero e non della foresta. Non c’è correlazione con l’evasione». Manovra che per Padoan è «fortemente orientata al sociale e ai redditi bassi», infine sul gioco d’azzardo «non c’è un’incentivazione, ma una razionalizzazione e contenimento».

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->