sabato, Maggio 8

Squinzi, il lavoro, i migranti

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Squinzi tira le somme. «L’economia italiana sta ripartendo, ma ha bisogno di un forte slancio che può provenire solo da politiche e provvedimento ambiziosi, a cominciare dalla Legge di Stabilità sulla quale presenteremo le nostre proposte per sostenere la crescita in un arco temporale di medio-lungo termine». Centrare il +2% di Pil l’anno prossimo, livello di crescita cui deve puntare il Paese per cambiare veramente passo.

Su queste basi Confindustria stima disoccupazione in calo e domanda di lavoro in crescita. Tasso di disoccupazione in discesa al 12,2% nel 2015 (dal 12,3% pronosticato a giugno) ed all’11,8% nel 2016 (dal 12%). L’occupazione crescerà dello 0,7% nel 2015 (+0,5% stime giugno) e dell’1% nel 2016 (stessa stima di giugno). Il numero di persone occupate in Italia, rileva ancora il CSC, «dopo essere diminuito di 864mila unità dal 2008 a fine 2013, ha registrato un recupero tra il primo quarto 2014 e primo quarto 2015 (+169mila unità) e un forte incremento nel secondo trimestre: +103mila sul primo. In luglio gli occupati sono cresciuti ancora (+0,2% rispetto al trimestre precedente) tornando sui livelli di fine 2012».

Per i conti pubblici, il rapporto deficit/Pil «scende quest’anno al 2,8% del Pil dal 3% nel 2014 e al 2,1% nel 2016». «Il deficit stimato è leggermente in aumento rispetto alla previsione di giugno (2,7% del pil  in 2015 e 2% nel 2016)» per effetto delle «maggiori uscite quale effetto combinato della riduzione della spesa per interessi e dell’aumento dei redditi da lavoro connesso alla stabilizzazione del personale in attuazione della ‘Buona Scuola’ e per la revisione al ribasso del tasso di crescita del Pil nominale: +1,2% quest’anno da +1,4% stimato in giugno e +2% nel 2016 da +2,2%». Il CSC stima che il Debito Pubblico si attesti al 133% del Pil nel 2015 (dal 132,1% del 2014) e al 132,6% nel 2016, quando inizierà a scendere.

 

Tra miseria e nobiltà, nobiltà e miseria queste le prospettive. Quanto a migranti e profughi, non essendo Squinzi persona banale, aspettiamo un non banale approfondimento.

 

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