mercoledì, Maggio 12

Spigolando sugli argini del coronavirus, in una guerra sul divano I nostri padri sono andati a combattere con il moschetto, a noi tocca la guerra sul divano di casa: la considerazione deve far pensare. E farci chiedere, quando ne usciremo, come saremo trasformati?

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Tutti a casa per il coronavirus, dunque? E chi si poteva immaginare che dopo aver combattuto le più cruente guerre, armati dalla clava fini ai sofisticati distruttori che l’uomo non sia mai stato capace di realizzare, ora tutta l’umanità deve restare chiusa in casa per evitare di imbattersi in colonie di virioni visibili solo al microscopio elettronico!
Un virus già conosciuto -almeno dal 2002- che pur in diverse connotazioni ha fatto molti danni anche in un passato più recente. Certo, se la battuta che circola al momento fa sorridere: ‘i nostri padri sono andati a combattere con il moschetto, a noi tocca la guerra sul divano di casa’, la considerazione deve far pensare. E farci chiedere, quando ne usciremo, come saremo trasformati?

Ci ha fatto molto pensare un’immagine divulgata dall’Agenzia Spaziale Europea e presa da una delle Sentinel 5 del programma europeo Copernicus in orbita attualmente: i cieli della Lombardia in meno di un mese di pandemia si sono drasticamente ripuliti di biossido di azoto, il gas emesso dai combustibili fossili che alimentano motori per le caldaie per le strutture industriali. Forse sarà il caso, appena possibile, di ripensare a tutto il piano energetico nazionale? Perché di coronavirus si può anche morire adesso. Di inquinamento la distruzione animale e vegetale sarà per tutti.

Ma oggi ci piace spigolare. Per quanto ci siamo in gran parte adeguati alle direttive di Palazzo Chigi nel dover stare in casa e guardare il mondo dai vetri un po’ sporchi di smog, continuiamo ad osservare una massa di persone -secondo noi poco dotate di cervello e più di furbiziache si ostinano a circolare liberamente, sentendosi immuni da ogni contagio e allo stesso modo investiti della facoltà di spargere i loro virus nei parchi, lungo gli argini e nelle strade. Se è per questo, dallo scatto prezioso di un professionista, abbiamo visto la trasgressione anche di un ex Ministro che si è preso il lusso di mostrarsi in passeggiata in pieno centro romano. Qualcuno gli ricorderà che la legge è uguale per tutti, anche per i senatori che non hanno ottenuto i pieni poteri?

Ma cosa cambierà nella nostra società?

Lo Stato di Israele, tra una crisi di governo e l’altra, non si è perso d’animo e ha lasciato che il premier Benjamin Netanyahu ne approfittasse per utilizzare i metadati dei telefoni cellulari per geolocalizzare le persone e i loro movimenti con la motivazione di individuare i possibili untori. I suoi oppositori hanno denunziato la violazione della privacy, ma lui è stato irremovibile: sarà imitato dagli altri governi? E questa pratica di spionaggio ad personam condurrà al termine dell’epidemia?

In questo elenco frettoloso ci fermiamo solo ad un’altra considerazione: la delocalizzazione di ogni prodotto verso i Paesi asiatici ha mostrato in questi giorni tutta la fragilità di un continente che ormai non esiste più: in un’era di calcolatori, di automobili intelligenti, di droni progettati per muoversi autonomamente, le industrie europee si sono mostrate incapaci di produrre delle mascherine di garza bianca con un elastichino colorato in grado di filtrare l’aria che entra ed esce da naso e bocca di un qualunque essere umano. E in un mese che ormai circola il coronavirus, nessuno degli strapagati funzionari della Commissione e dei forse meno fortunati ma altrettanto potenti della capitali dei Paesi più progrediti ha pensato di riconvertire qualche produzione per un articolo che oggi è prezioso ma che pretende una tecnologia piuttosto elementare.

E ultimo, ma solo per non annoiare: in quante industrie abbiamo visto funzionare un comitato di crisi preparato a sostenere un’emergenza? In quante imprese si sono adottate velocemente quelle norme standar, codificate e facilmente reperibili che dovrebbero esser parte del corredo di ogni capo unità? Se qualche lettore ne ha notato uno, ce lo faccia sapere. Perché a noi deve essere proprio sfuggito.

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