martedì, Ottobre 26

Spazio: informazione qualificata cercasi

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Ersilia Casati Lovatelli fu una nobildonna romana con un notevole primato: la prima appartenente al ‘gentilsesso’ ad essere nominata, nel 1879, membro dell’Accademia dei Lincei, la più antica istituzione scientifica del mondo che annoverò tra i suoi primi soci Galileo Galilei e che, dal luglio 1992, è consulente scientifico e culturale del Presidente della Repubblica italiana.

Ma oggi ricordiamo donna Ersilia per lo splendido palazzo cinquecentesco romano progettato dall’architetto Giacomo Della Porta, che per un giorno è stato sede del Centro Studi Astronomici CSA, l’associazione fondata e presieduta da Fabrizio Albani che con il primo convegno sui viaggi nell’universo ha sancito un’apertura culturale su temi a primo acchito piuttosto lontani dal grande pubblico ma evidentemente di grande interesse, vista l’affluenza di ascoltatori anche estranei all’associazione.
Che i viaggi cosmici stiano rappresentando la nuova frontiera dell’umanità, è ormai assodato e l’argomento non pretende altre esternazioni.

Siamo convinti che oggi è ancora presto pensare a viaggi interplanetari con passeggeri a bordo. Per quanto possano apparire astronomiche, le velocità realizzate dai vettori costruiti sulla Terra sono estremamente basse per immaginare di veicolare la specie umana ancora in vita verso altri corpi celesti. Poi c’è la questione dell’habitat e dell’adattabilità climatiche e respiratorie, delle condizioni ambientali che mai potranno essere identiche a quelle del nostro pianeta e dell’alimentazione che non consentono di traguardare quello che Dante Alighieri definì con la voce di Ulisse «l’ardore… a divenir del mondo esperto». Pur tuttavia va ammesso che già in passato l’uomo ha scrutato l’universo con un occhio molto critico e la consapevolezza di non poter superare certe barriere irragiungibili non ne ha mai scoraggiato l’interesse. Anzi, dobbiamo proprio al personaggi come il già ricordato Galilei, ma anche a Keplero e Copernico  -per ricordare solo tre titani della scienza astronomica- se oggi abbiamo chiare le nozioni fondamentali di fisica e della meccanica celeste che hanno completamente modificato il nostro modo di vivere e di pensare.

Dunque, la divulgazione e la conoscenza dello spazio sono sicuramente curiosità che meritano di essere soddisfatte, ma è necessario che le fonti di informazioni siano autorevolmente credibili per evitare false certezze e inutili illusioni.

Albani nella prima esternazione del CSA ha avuto il pregio di avere relatori di indubbia credibilità, tra cui ricordiamo Cristiano Batalli Cosmovici e Stelio Montebrugnoli, ambedue scienziati dell’INAF, poi il teologo don Giuseppe Tanzella Nitti della Pontificia università di Santa Croce, il ricercatore Marco Nicolella e l’astrofisico Gianluca Alò e il vicedirettore della Rai Roberto Giacobbo. Tutti nomi noti tra gli astronomi e gli studiosi delle scienze del cielo, autori di pubblicazioni e di preziosi servizi divulgativi che hanno offerto un quadro di diversità e di completezza dell’argomento spaziale. Un esempio in cui un insieme di persone legate dal perseguimento di uno scopo comune può rappresentare una piattaforma culturale di grande interesse scientifico.

Al termine della manifestazione, Fabrizio Albani ha consegnato al giornalista del TG2 Rai SCIENZE Giorgio Pacifici l’ambito riconoscimento di divulgatore delle materie più avanzate e sempre affascinanti.

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