martedì, Ottobre 19

Sparatoria negli Usa, ferito il deputato Scalise. Ma non è terrorismo

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In Afghanistan un’autobomba è esplosa nella provincia di Helmand uccidendo numerosi membri di un gruppo talebano dissidente (fra cinque e 26 secondo le fonti) e ferendone quattro. Si tratta del gruppo guidato dal Mullah Rasul che si è staccato tempo fa dall’Emirato islamico dell’Afghanistan di cui è leader il Mullah Haibatullah Akhundzada, e, a quanto sembra, si preparava ad unirsi al processo di pace proposto dal governo. L’attacco è arrivato nel giorno della visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres a Kabul per colloqui con il presidente Ashraf Ghani e i membri del governo sulla situazione del Paese.

Nel frattempo, rimanendo nel quadrante, Human Rights Watch ha criticato l’uso di bombe al fosforo bianco da parte della Coalizione internazionale a guida Usa nei raid su Raqqa, anche se ha aggiunto di non essere in grado di verificare indipendentemente se tali armi abbiano provocato vittime civili. Nelle ultime settimane fonti degli attivisti hanno denunciato bombardamenti con queste armi contro l’Isis sia a Raqqa sia a Mosul, ma gli Stati Uniti hanno sempre smentito di averne fatto un uso illegale.

Duro scontro in Francia tra il ministro della Giustizia, François Bayrou, leader del MoDem, e il premier Edouard Philippe. «Serve libertà di parola, in ogni caso per me, non so vivere senza», ha detto il ministro dopo che Philippe lo ha richiamato all’ordine per la sua controversa telefonata a un responsabile di Radio France per protestare contro un reportage a lui sgradito.

In Egitto il parlamento ha ratificato l’accordo per la cessione all’Arabia saudita di due isole del Mar Rosso. Si tratta di Tiran e Sanafir, il cui raggiungimento da parte di Riyad aveva scatenato le maggiori proteste mai inscenate contro il governo del presidente Abdel Fattah Al Sisi al potere da 2014.

Chiudiamo con la Russia, dove il tribunale di San Pietroburgo ha finora ordinato l’arresto amministrativo da 5 a 10 giorni per 43 delle centinaia di persone fermate due giorni fa nella città sulla Neva per le proteste anticorruzione e antigovernative organizzate dal blogger Alexiei Navalny. Intanto Vladimir Putin in un’intervista a Oliver Stone per la tv Usa dice: «Per quanto cerchino di demonizzare la Russia, la Russia è un Paese democratico e sovrano. Questo provoca certi problemi, ma comporta anche dei grandi vantaggi. E’ impossibile immaginare che tra oggi e domani si instauri un sistema identico a quello americano, francese o tedesco».

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