giovedì, Settembre 23

Spagna: tensione costituzionale field_506ffb1d3dbe2

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La Spagna potrebbe essere in direzione di tensione costituzionale dopo che il presidente della Catalogna, Artur Mas, ha firmato un decreto lunedi scorso, aprendo la strada per le elezioni il 27 Settembre, in vista delle elezioni generali spagnola prevista per la fine dell’anno.

Leader separatisti, tra i quali Mas, dicono che se essi costituiscono la maggioranza dopo lo scrutinio poi si lanciare un’offerta per l’indipendenza.

La Catalogna non sta vivendo in condizioni normali. Quando la maggioranza enfatizza e chiarifica un Paese, desideroso di esercitare il suo diritto, pacifico e democratico, rifiutato costantemente, quindi il dialogo e il negoziato si bloccano, insieme con il patto e l’accordo. Significa siamo di fronte ad una situazione eccezionale, che richiede anche decisioni eccezionali“, ha detto Mas in un discorso televisivo.

Lo scorso novembre l’80% di coloro che hanno votato ha optato per l’indipendenza in un referendum che è stato dichiarato incostituzionale. Il turn out era basso, il 40 %, ma ha avuto enorme valore simbolico. In precedenza il vice primo ministro lunedì scorso in Spagna Soraya Saez de Santamaria ha reagito ai piani del presidente catalano. Tutto quello che chiedo al signor Mas di fare è rispettare la legge e di essere neutrale, perché il minimo che può fare è rispettare la volontà dei cittadini catalani e la legge. In modo che significa che può sciogliere solo il parlamento catalano e chiedere elezioni. Niente di meno e, soprattutto, niente di più.
Tuttavia ha reclamato le elezioni regionali di un anno prima del necessario che viene visto come una sfida diretta al governo nazionale di Mariana Rajoy a Madrid, e che ha costretto la questione dell’indipendenza catalana alla ribalta delle campagne nazionali.

(tratto dalla sezione ‘Euronews Tv’ del sito di ‘Euronews International‘)

 

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