mercoledì, Ottobre 20

Spagna, l’incertezza aumenta l’avversione al rischio

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Madrid – Ogni due anni, si pubblica in Spagna l’Osservatorio Inverco, uno studio che analizza l’evoluzione del profilo del risparmiatore nazionale dal 2009, e che si prefigge di indagare le sue motivazioni al risparmio e i criteri che utilizza per pianificare gli investimenti a medio e lungo termine. Lo studio è stato realizzato nel mese di settembre 2015 attraverso 1.400 indagini panel ed è stato appena presentato a Madrid.

In un momento in cui i bassi tassi d’interesse impediscono l’esistenza di un solo prodotto che offra redditività a rischio zero e aumenti lentamente il reddito disponibile degli spagnoli, secondo gli ultimi dati del Banco di Spagna, i risultati dell’Osservatorio sono particolarmente rilevanti per sapere come stanno gestendo, gli spagnoli, i propri risparmi. Abbiamo parlato con Ángel Martínez-Aldama, direttore dell’Osservatorio Inverco, e questo è quello che ci ha raccontato.

 

In linea generale, com’è cambiato il profilo del risparmiatore spagnolo in questi ultimi anni secondo l’Osservatorio Inverco?

Dal 2009, in concomitanza con i primi anni della crisi economica in Spagna, si osserva un incremento ininterrotto nel numero di risparmiatori che affermano di avere un profilo conservatore. Attualmente, 6 su 10 (62%) s’identificano con questo profilo, 3 su 10 si definiscono come un profilo moderato (33%) e solo un 5% sono dinamici. Per quanto riguarda l’orizzonte temporale dell’investimento, continua a crescere il numero di risparmiatori che investe considerando un orizzonte temporale che va da 1 a 3 anni (57% rispetto al 54% del 2013). Il 75% considera un orizzonte temporale superiore a un anno, e attualmente solo il 25% dei risparmiatori spagnoli continua a ragionare, essenzialmente, a breve termine.

A cosa si deve l’aumento dei risparmiatori che si definiscono conservatori?

Indubbiamente, l’atmosfera d’incertezza presente nell’economia nazionale negli anni della crisi ha incrementato l’avversione del risparmiatore spagnolo per il rischio. Tuttavia, le aspettative favorevoli sull’evoluzione dell’economia a breve termine dovrebbero migliorare la percezione del rischio delle famiglie spagnole, permettendo, con tutta probabilità, nelle prossime indagini, di ridurre la percentuale di risparmiatori che si autodefiniscono conservatori.

Cambierà questa realtà quando miglioreranno i mercati e aumenterà il reddito disponibile?

Si cominciano a notare alcuni cambiamenti nei dati sul reddito disponibile, che confermano questi miglioramenti. Difatti, nel caso specifico dei fondi d’investimento, e nonostante il profilo conservatore del risparmiatore nazionale, i partecipanti seguitano a muovere il proprio profilo d’investimento verso posizioni di maggior rischio, un trend lento ma costante, conseguente, probabilmente, all’attuale contesto a tassi zero, che limita l’ottenimento della redditività positiva nei prodotti conservatori: in questo modo, la percentuale del patrimonio nei Fondi Garantiti è diminuita dal 42,1% del dicembre 2012 fino al 10,7% di ottobre 2015. Viceversa, il patrimonio investito nei Fondi Misti e di Reddito Variabile passa dal 16,4% di fine 2012 all’attuale 41,8%.

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