venerdì, Gennaio 28

Spagna in stallo, è tutti contro tutti Ancora un naufragio, muoiono in 13. In Somalia il Natale è vietato

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La paura dell’Isis e del terrorismo ha fatto innalzare i livelli di sicurezza in tutto Europa, soprattutto dopo gli attacchi a Parigi dello scorso 13 novembre. In Francia, in particolare, l’attenzione della polizia è sempre alta e proprio stamattina le forze dell’ordine hanno arrestato una coppia di Montpellier. A far scattare l’allarme è stata l’attività on line della donna, francese ventitreenne da poco convertita all’islam, che aveva ordinato un falso pancione per simulare una gravidanza. Il particolare acquisto ha fatto temere che lo stratagemma potesse servire per nascondere armi o esplosivo.  La donna assieme al marito era già stata fermata la scorsa settimana per apologia del terrorismo ed era stata tenuta in stato di fermo dalla polizia locale per oltre 24 ore. Alla coppia era già stato tolto il figlio e gli era stato imposto l’obbligo di residenza. Oggi, invece, la procura ha chiesto proprio l’arresto. La donna avrebbe detto che con la pancia finta voleva commettere semplicemente dei furti, anche se la versione non convince gli inquirenti. Dall’analisi del web, poi, è emerso che la ventitreenne aveva cercato informazioni sulle donne kamikaze e aveva letto molte pagine sugli ordigni esplosivi.

Il governo della Somalia ha vietato le celebrazioni del Natale e quelle per l’anno nuovo, definendole contrarie alla cultura islamica e spiegando che potrebbero essere oggetti di attacchi da parte di Al-Shabaab.«Tutti gli eventi collegati al Natale e all’anno nuovo sono contrari alla cultura islamica e potrebbero danneggiare la fede della comunità musulmana», ha affermato il direttore generale del ministero degli Affari religiosi, Sheikh Mohamed Khayrow. Quest’ultimo ha spiegato che le forze di sicurezza avranno l’ordine di interrompere qualsiasi celebrazione. «Non ci dovrebbe essere nessuna attività», ha aggiunto Sheikh Nur Barud Gurhan, del Consiglio Supremo Religioso, il quale ha poi sottolineato che le festività non islamiche rischiano di provocare l’ira degli islamisti di Al-Shabaab, che hanno la loro base in Somalia. «Mettiamo in guardia dalle celebrazioni di questi eventi, che non sono rilevanti per i principi della nostra religione», ha detto Gurhan, avvertendo che potrebbero indurre gli shabab a compiere attacchi. Dopo il Brunei, la Somalia è il secondo Paese a maggioranza musulmana a bandire i festeggiamenti del Natale. Mogadiscio aveva già emesso un divieto simile nel 2013.

Ancora vittime innocenti in mare. Almeno 13 migranti, tra cui sette bambini, sono morti nell’ennesimo naufragio di un barcone al largo delle coste dell’isola greca di Farmakonisi, nel mar Egeo, a soli 13 km dalle coste turche. Lo riferisce la guardia costiera greca aggiungendo che 15 persone sono state tratte in salvo, mentre una risulta ancora dispersa. Due dei sopravvissuti sono in shock ipotermico e sono stati portati in condizioni critiche in un ospedale sull’isola di Kos. Un elicottero, una motovedetta e imbarcazioni private sono sul posto per le operazione di ricerca e soccorso.«È una strage silenziosa, con i morti che sono più che raddoppiati nel 2015 rispetto al 2014: da 1600 a oltre 3200. E continuano le morti di bambini, oltre 700 dall’inizio dell’anno». Lo ha denunciato il Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Monsignor Gian Carlo Perego. «L’Europa che trova sempre risorse per bombardare, non trova risorse per salvare vittime innocenti. L’operazione europea Triton non ha saputo rafforzare il salvataggio in mare delle vite umane rispetto all’operazione italiana Mare Nostrum e d è una vergogna che pesa sulla coscienza europea. L’Europa» ha detto ancora «sembra giustificare i muri e la chiusura delle frontiere, oltre che il disimpegno nel creare canali umanitari che avrebbero potuto oltre che salvare vite umane, combattere il traffico degli esseri umani, una delle risorse del terrorismo».

La Grecia ha legalizzato le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Lo riferiscono i media statali spiegando che dopo una lunga discussione durata tutta la notte, il disegno di legge è stata approvato all’alba di oggi dalla maggioranza in Parlamento. I sì sono stati 194, 55 i contrari. «Questo è un giorno importante per i diritti umani» ha affermato il primo ministro Alexis Tsipras, spiegando che la legge difende il diritto delle persone alla parità indipendentemente dal sesso e dall’orientamento sessuale. «Mettiamo, così, la parola fine a un periodo di arretratezza e vergogna per lo Stato». La legge approvata cerca di affrontare le omissioni della legislazione del 2008, che ha riconosciuto la convivenza delle coppie non sposate, ma non gay. Nel 2013, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che escludere le coppie dello stesso sesso dal patto di convivenza era discriminatorio. La nuova normativa risolve tutti i problemi di natura legale, come eredità e assistenza medica, ma non prevede la possibilità di adottare bambini. Tutte le disposizioni in materia sono infatti state ritirate prima del voto per favorire l’accordo.

 

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