sabato, Settembre 18

Spagna e risparmio, aumenta la consulenza finanziaria

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Madrid – In questi ultimi mesi, i risparmiatori spagnoli non solo hanno subìto il crollo dei tassi d’interesse ma anche l’assenza di scrupoli da parte degli istituti finanziari, i quali hanno dissipato il loro denaro mediante prodotti finanziari poco trasparenti e una distribuzione del tutto illegale.

Forse, se il livello di educazione finanziaria dei risparmiatori spagnoli fosse più elevato, gli istituti finanziari non sarebbero stati capaci di posizionare i loro prodotti ‘tossici’. Al fine di valutare il livello di cultura finanziaria degli spagnoli e capire ciò che realmente li preoccupa in materia di risparmio personale, abbiamo parlato con Andrea Carreras-Candi, Direttrice di EFPA Spagna (European Financial Planning Association). Ecco cosa ci ha detto:

 

Cosa s’intende per consulenza finanziaria?

La consulenza finanziaria consiste nell’analisi delle circostanze, necessità e del profilo di rischio di un cliente privato al fine di consigliargli la migliore strategia che gli consenta di trarre il maggior vantaggio dai suoi risparmi ed investimenti. In questo senso, la fiducia nel rapporto consulente-cliente è la chiave vincente affinché il compito del consulente arrivi a buon fine.

Perché nasce in Spagna una delegazione dell’EFPA? E qual è il suo obiettivo?

La delegazione spagnola dell’EFPA nasce 5 anni fa allo scopo di rappresentare e difendere gli interessi dei professionisti nei settori della consulenza e pianificazione finanziaria. In questo modo, l’EFPA si afferma come iniziativa di autoregolamentazione per i servizi di consulenza finanziaria personale.

In questi ultimi mesi, è cresciuto il numero di risparmiatori che si avvale dell’assistenza di un consulente finanziario certificato?

Si. I risparmiatori sono sempre più attenti alle proprie finanze e si rivolgono sempre più frequentemente ad un consulente finanziario certificato. Di fatto, uno studio condotto dall’EFPA Spagna pochi mesi fa ha permesso di rilevare che il 58% dei nostri associati ha visto incrementare considerevolmente il proprio portfolio clienti nell’ultimo anno in corso.

Cosa ha contribuito ad incentivare sempre più in Spagna la domanda di consulenza finanziaria: il crollo dei tassi di interesse o la vendita irregolare di alcuni prodotti bancari?

Senza ombra di dubbio, oggigiorno, ottenere redditività senza correre rischi è praticamente impossibile e questo ha spinto i risparmiatori a ricercare quelle possibilità di investimento che meglio si adattano al proprio profilo di rischio. E’ un’impresa ardua, ma si osserva sempre più una maggiore consapevolezza da parte dei clienti privati, i quali iniziano realmente a comprendere l’importanza di una corretta gestione dei propri risparmi ad opera di professionisti, al fine di trarre maggiore redditività dalle loro risorse economiche.

Quale prodotto ha causato più danni ai risparmiatori spagnoli: le azioni privilegiate, le clausole “floor”, il debutto in Borsa di istituti finanziari o gli swap?

Nel corso degli ultimi anni, la “cattiva condotta” di alcuni professionisti irresponsabili ha causato molti danni al settore finanziario. Ciò che bisogna chiarire al cliente, è che non esiste il prodotto perfetto, ma tutto dipende dagli interessi privati e dal profilo di rischio del risparmiatore.

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