mercoledì, 1 Febbraio
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Spagna: cala la disoccupazione, ma c'è ancora da fare

Lo scorso mese di luglio sono stati resi noti i dati della Encuesta de Población Activa (EPA), l’indagine statistica sulla popolazione attiva in Spagna, relativa al secondo trimestre del 2015. Secondo il rapporto, il tasso di disoccupazione è sceso al 22,37%, con un calo di 295.600 unità nel periodo, per un totale di 5.149.000 inoccupati. Si tratta del secondo maggiore calo dal 2008 nel secondo trimestre. Il tasso di disoccupazione precedente relativo al primo trimestre dell’anno era del 23,78%, il più basso dal terzo trimestre del 2011.
Osservando i dati da una prospettiva più ampia, negli ultimi dodici mesi la disoccupazione in Spagna è scesa dell’8,4%. Escludendo i lavoratori stagionali, nel secondo trimestre la disoccupazione è scesa del 2,54% rispetto a quello precedente.
I dati sono buoni anche se inferiori alle attese. Le previsioni degli esperti parlavano di una crescita dell’occupazione per mezzo milione di persone, con un conseguente calo del tasso di disoccupazione lievemente maggiore, fino al 22%.
Per valutare più tecnicamente i dati pubblicati dall’EPA, e la risposta alla riforma del lavoro del Governo Rajoy, abbiamo parlato con Íñigo Sagardoy, docente di Diritto del Lavoro presso l’Università Francisco de Vitoria di Madrid e Presidente di Sagardoy Abogados.

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