giovedì, Maggio 13

Spagna, cala il prepensionamento

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Secondo i dati, quale governo è stato il più efficace nella lotta contro il prepensionamento?

Gli effetti delle misure legislative non sono immediati. Il pensionamento anticipato (da non confondere con il prepensionamento, che risponde ad accordi tra le imprese e i dipendenti, mentre il pensionamento anticipato include anche i pensionamenti senza preaccordi) sta diminuendo lentamente negli ultimi anni, ma lo sforzo per posticipare l’età di pensionamento è stato condiviso dall’ultimo governo socialista e dall’attuale governo del Partido Popular.

Quale sarebbe un obiettivo realistico e quando si potrebbe raggiungere?

Non sono in grado di definire un obiettivo, ma è chiaro che la cosa migliore sarebbe una riduzione progressiva delle cifre di pensionamento anticipato. A mio parere, il pensionamento anticipato dovrebbe riguardare solo le persone che non possono svolgere il proprio lavoro per ragioni fisiche, o che hanno deciso volontariamente di ritirarsi prima dell’età di pensionamento stabilita per legge perché sanno di disporre di sufficienti risorse per vivere durante la pensione.

Le misure applicate fino ad ora sono sufficienti o ne saranno necessarie delle altre?

Le misure attuali sono abbastanza restrittive, ma molti lavoratori vanno in pensione anticipatamente perché non credono nella possibilità di trovare un lavoro alla loro età e con il loro livello di formazione. Il problema non è tanto incentivare i lavoratori avanti con l’età a continuare a lavorare, ma offrire loro posti di lavoro. Com’è noto, il mercato del lavoro spagnolo non offre sufficienti posti di lavoro in rapporto alla domanda.

Perché è diminuita la percentuale degli uomini, ma non delle donne?

Attualmente, le donne possono anticipare la pensione in misura minore perché hanno carriere lavorative più corte rispetto agli uomini della stessa fascia d’età, e avendo carriere più corte, spesso non soddisfano i requisiti imprescindibili per il pensionamento anticipato. Mentre, nel recente passato, il comportamento lavorativo delle donne e degli uomini era molto diverso, oggi le donne giovani hanno tassi d’occupazione molto più simili a quelli degli uomini. Quindi, le carriere lavorative di uomini e donne si stanno equiparando. È prevedibile che le differenze tra uomini e donne, per quanto riguarda l’età di pensionamento – così come delle qualifiche lavorative – si annullino.

La diminuzione del prepensionamento è negativa per la creazione di posti di lavoro?

Non credo, il mercato del lavoro non funziona (o non dovrebbe funzionare) come un “gioco a somma zero”, voglio dire, il fatto che continuino a lavorare i più anziani non si ripercuote negativamente sul  lavoro dei giovani. Quando il mercato del lavoro funziona bene, offre lavoro ai lavoratori giovani e ai meno giovani, anzi, il lavoro dei primi può rafforzare quello dei secondi e viceversa. Pochi economisti continuano oggi a difendere l’idea che se i più anziani abbandonano presto il mercato del lavoro i giovani vi possono avere accesso più facilmente.

Cosa stanno facendo le imprese ora che non possono più prepensionare con facilità come prima?

Questa è una buona domanda, senza facile risposta. Suppongo che stiano provando a trarre il massimo profitto dai lavoratori più anziani. È probabile che questo crei un certo stress per questi ultimi, visto che si trovano di fronte ad esigenze, da parte dei datori di lavoro, che non sempre sono facili da soddisfare.

È anche probabile che le imprese stiano assumendo lavoratori giovani, più qualificati, ma pagandoli poco (visto che devono sostenere il lavoro dei più anziani). Il compromesso potrebbe risultare difficile mentre esistano, nella stessa impresa, lavoratori più anziani con qualifiche obsolete e diritti lavorativi che garantiscono loro un’ampia tutela, e lavoratori giovani altamente qualificati, ma con pochi diritti lavorativi. È solo una questione di tempo che i primi (i più anziani) vadano in pensione e le qualifiche dei dipendenti nelle imprese si equilibrino. Sarà quindi necessario che gli imprenditori aumentino i salari.

Traduzione di Claudia Donelli

 

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