mercoledì, Ottobre 27

Spagna, cala il prepensionamento

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Madrid – La necessità di allungare la vita lavorativa è presente nell’agenda di molti Paesi europei. In Spagna, i governi che si sono succeduti (PSOE-PP) hanno promosso negli ultimi anni misure per frenare il pensionamento anticipato, che hanno contribuito ad un aumento lento, ma ininterrotto dell’età media effettiva di pensionamento.

Secondo gli ultimi dati disponibili dell’OCSE, nel 2012 era di 62,3 anni per gli uomini, e di 63,2 per le donne, superando l’età effettiva di pensionamento registrata in Germania (62,1 e 61,6), Grecia (61,9 e 60,3), Italia (61,1 e 60,5) e Francia (59,7 e 60), anche se non raggiunge quella di Olanda (63,6 3 62,3), Regno Unito (63,7 e 63,2), Svezia (66,1 e 64,2) e Portogallo (68,4 e 66,4).

Ai dati dell’OCSE sull’aumento dell’età effettiva di pensionamento in Spagna tra il 2005 e il 2012 si aggiunge adesso un dato che va nella stessa direzione: secondo i calcoli basati sul Censimento della Popolazione Attiva, la percentuale di pensionati tra i 53 e 64 anni è calata dal 14% nel 2005 all’11% nel 2014. Il calo è stato maggiore tra gli uomini. Dieci anni fa, il 20% di chi aveva tra i 53 e 64 anni dichiarava di essere già andato in pensione; nel 2014, la percentuale corrispondente si è ridotta di cinque punti (15%). Tra le donne della stessa età, la percentuale è rimasta praticamente invariata in questo periodo, intorno al 6%-7%.

Quindi, il prepensionamento rallenta in Spagna. Nemmeno durante la crisi, contrariamente a quanto era lecito attendersi, si è registrato un aumento del pensionamento anticipato. Il documento ‘Focus on Spanish Society’, edito dalla Fundacion de las Cajas de Ahorros (Funcas), riporta vari dati che dimostrano il protrarsi dell’età di pensionamento e la diminuzione del pensionamento anticipato in Spagna.

Abbiamo parlato con Elisa Chulià, direttrice di Estudios Sociales di Funcas, per ampliare i dati del report del quale è autrice. Questo è quello che ci ha detto:

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