lunedì, Agosto 15

Spagna: 40 anni di NATO Madrid sta per ospitare uno storico vertice della NATO. Quarant'anni dopo l'adesione all'Alleanza, la Spagna sarà al centro del processo necessario per trasformare l'organizzazione per affrontare una nuova realtà internazionale e le nuove sfide che essa comporta

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L’adesione della Spagna all’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico nel 1982 e l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 delimitano con precisione matematica i 40 anni di appartenenza della Spagna all’organizzazione che costituisce la base del sistema di difesa occidentale. Nel loro insieme, questi due eventi possono essere utilizzati per inquadrare una riflessione su cosa abbia significato per la Spagna far parte della NATO in questo periodo e sui continui benefici dell’adesione alla luce delle attuali prospettive geopolitiche.

La Spagna non ha aderito alla NATO per impostazione predefinita, sulla scia di altri Paesi, o come risultato di una decisione politica presa da un governo. Il referendum consultivo sulla sua continua adesione all’Alleanza, tenutosi nel 1986, potrebbe aver generato un intenso dibattito tra il pubblico spagnolo, ma il risultato è stato una maggioranza favorevole.

Quelli di noi che all’epoca non erano abbastanza grandi per partecipare al referendum, ma che sono cresciuti e hanno vissuto nel contesto dell’adesione della Spagna alla NATO, hanno sempre apprezzato l’ulteriore legittimità ricercata con coraggio dal governo di Felipe González. Da allora, la Spagna ha sentito un naturale senso di appartenenza all’Alleanza Atlantica, che ci ha sostenuto nella riuscita modernizzazione delle forze armate spagnole e nel rafforzamento dei legami transatlantici.

Il nostro Esercito, Aeronautica e Marina Militare hanno beneficiato dell’adesione all’Alleanza per scopi addestrativi e per garantire la loro interoperabilità con le Forze Armate degli altri alleati, sviluppando una dottrina militare e strategica condivisa. Anche la Spagna ha dato un contributo significativo all’Alleanza, mettendo a disposizione unità per le sue forze di risposta e partecipando alla maggior parte delle operazioni e missioni.

Far parte dell’Alleanza ha anche facilitato il ritorno della Spagna nel mondo occidentale, con il quale condividiamo non solo interessi ma – forse ancora più importante – principi e valori che ci rendono ciò che siamo. Insieme all’Unione Europea, la NATO svolge un ruolo di primo piano nel definire e difendere ciò che la Spagna rappresenta come Paese.

In quanto organizzazione di difesa multilaterale, il valore della NATO risiede nella protezione che offre contro le minacce alla nostra sicurezza. Mentre alcuni di questi provengono dal nostro immediato vicinato, altri derivano anche dai nostri impegni come membri di una comunità europea e occidentale. In queste minacce pongono una sfida all’architettura di sicurezza su cui si regge questa comunità e che garantisce la prosperità e il benessere dei nostri concittadini.

L’attuale crisi in Ucraina – una flagrante violazione del diritto internazionale, che ha portato all’uso indiscriminato della forza senza fondamento giuridico nei confronti di un membro non NATO – evidenzia l’importanza di adottare un’ampia comprensione delle potenziali minacce e il ruolo chiave svolto da l’Alleanza nel consolidamento della struttura geopolitica dell’Europa e nel rafforzamento della sua architettura di sicurezza.

Questi sono solo alcuni dei fattori che hanno alimentato le riflessioni sul futuro della NATO negli ultimi anni. L’Alleanza si trova di fronte alla necessità di adeguarsi a un nuovo paradigma strategico, a un mondo ancora una volta caratterizzato dalla grande competizione di potere, che ha superato il periodo inaugurato dalla fine della Guerra Fredda, caratterizzato principalmente da minacce transnazionali. Questa ampia riflessione ha coperto una serie di questioni specifiche: la necessità di rafforzare la dimensione politica dell’Alleanza, rafforzando il legame transatlantico; l’equa distribuzione del suo budget tra gli Stati Uniti e l’Europa; come rendere l’Alleanza più resiliente; come mantenere la propria superiorità tecnologica; il rafforzamento dei partenariati con altri poteri; e il collegamento che dobbiamo ora creare tra sicurezza e protezione del clima.

L’adozione di un nuovo Concetto strategico per la NATO al prossimo vertice di Madrid cristallizzerà l’arrivo di questa nuova era. Per la Spagna, la decisione di tenere il vertice a Madrid, in coincidenza con il 40° anniversario dell’adesione del nostro Paese alla NATO, è un riconoscimento del lavoro e dell’impegno della Spagna nei confronti dell’Alleanza in questo periodo. Tuttavia, è anche una grande responsabilità.

Il nuovo Concetto Strategico che sarà adottato a Madrid non è un documento di transizione: è un punto di riferimento importante, che probabilmente rifonderà le fondamenta dell’Alleanza. Nasce da una nuova realtà e determinerà la vita dell’organizzazione nel prossimo decennio. Il vecchio Concetto Strategico, che risale al 2010, era concepito per rispondere alle preoccupazioni del mondo emerso dalla Guerra Fredda, politicamente unipolare e apparentemente senza rivali militari. Innanzitutto, il Concetto Strategico che verrà adottato a Madrid deve affrontare il riemergere di questa rivalità, che non è più limitata alla tradizionale dimensione militare, e deve quindi prestare attenzione alla crescente importanza delle cosiddette minacce ibride.

L’organizzazione del vertice di Madrid è un’enorme responsabilità per la Spagna. Ma è anche una grande opportunità per il nostro Paese. In primo luogo, è un’occasione per condividere con i nostri concittadini i risultati positivi di 40 anni di appartenenza. In secondo luogo, fornisce una piattaforma di dibattito per far avanzare le nostre posizioni, come la necessità di prestare attenzione a tutti i lati (l’approccio a 360 gradi) e la necessità di raggiungere una maggiore complementarità tra la NATO e l’Unione europea nel campo della sicurezza e difesa.

Madrid sta per ospitare uno storico vertice della NATO. Quarant’anni dopo l’adesione all’Alleanza, la Spagna sarà al centro del processo necessario per trasformare l’organizzazione per affrontare una nuova realtà internazionale e le nuove sfide che essa comporta. Quarant’anni dopo, quelli di noi che hanno preso il testimone di quella decisione possono riaffermare che l’adesione della Spagna alla NATO è essenziale per salvaguardare la nostra sicurezza e stabilità e per difendere l’ordine internazionale che esprime i valori, i principi e gli interessi che rappresentiamo. La NATO difende ciò che l’Europa difende.

 

 

 

 

Il contributo di Pedro Sánchez Pérez-Castejón al libro ‘40 años de España en la OTAN. Hablan los protagonistas’ (in spagnolo).

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Sull'autore

Pedro Sánchez Pérez-Castejon è Presidente del governo spagnolo.

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