sabato, Maggio 21

Spadaccia e la sua storia del Partito Radicale L''altro Pannella' alla prova della memoria. E della ricostruzione di "una lunga teoria di fatti"

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Il Partito Radicale. Sessanta anni di lotte tra memoria e storia‘ di Gianfranco Spadaccia, edito da Sellerio nel novembre 2021. Praticamente ieri. È la storia più completa, ed unica, di quei fenomenali anni. Ché se ‘formidabili‘ erano gli anni del ’68 e dintorni raccontati da Mario Capanna (‘Formidabili quegli anni’), quelli di Marco Pannella & Co. sono stati ‘fenomenaliproprio in senso proprio. Cioè che creano attività, fenomeni, eventi concreti. Cose. Che hanno inciso e segnato la vita di tutti. Essendo il ‘fenomeno’, e la fenomenologia anche a prescindere da Hegel ed Husserl, oltre che da Umberto Eco, ciò che accade. Un fatto. E non a caso dei fatti parla Spadaccia come dei veri piloni attorno a cui Pannella e lui intendevano costruire, ed ora lui ricostruire, la storia allora a venire ed ora trascorsa delloroPartito Radicale quale andavano delineandolo. «Abbiamo definito, con Pannella, la nostra teoria della prassi (…) una ‘lunga teoria di fatti». E questa è una storia di fatti, che nascevano dalle nostre idee e dai nostri principi ed erano rivolti a perseguire (…) obiettivi di riforma che reputavamo importanti per il Paese e per la nostra Repubblica». Sua la migliore sintesi di quanto si trova in queste 758 (settecentocinquantotto!) pagine.

Ricostruisce bene, ed in maniera accuratamente documentata, quella storia. Volendo si può  approfondirla anche in diretta, domani, giovedì 20 gennaio 2022, dalle 18, con la presentazione a Roma, organizzato da La Feltrinelli Librerie, alla Galleria Colonna-Alberto Sordi. Emma Bonino coordina gli interventi di un poderoso, per quanto un po’ datato, parterre di chiosatori: Stefano Folli, Marco Follini, Claudio Martelli, Walter Veltroni. Trasmesso in diretta anche video da Radio Radicale sarà poi immediatamente e permanentemente disponibile, dal suo sito, e disponibile in Archivio.

Intanto, per cominciare a comprendere questo volumone, ne forniamo la suddivisione. E, dunque, ricominciamo daccapo.

Gianfranco Spadaccia
Il Partito Radicale. Sessanta anni di lotta tra memoria e storia
Sellerio editore Palermo
Novembre 2021
758 pagine
– L’eredità di Pannella è il suo pensiero. Il resto è volar di stracci _ Angiolo Bandinelli
– Tra memoria e storia _ Gianfranco Spadaccia
Parti
Parte prima (1955-1963)
Il Partito Radicale del Mondo
Parte seconda (1964-1976)
Il partito dei diritti civili. La politica per l’unità, il rinnovamento e l’alternativa di sinistra
Parte terza (1976-1984)
I radicali in Parlamento
Parte quarta (1985-1989)
Dal partito dei diritti civili al partito dei diritti umani. Dal partito dell’alternativa al partito della riforma democratica
Parte quinta (1989-1996)
L’implosione del mondo comunista e la crisi della Prima Repubblica. La scelta transnazionale e transpartitica
Parte sesta (1996-2005)
I radicali tra Forza Italia e l’Ulivo, tra Berlusconi e Prodi e di fronte alle nuove crisi internazionali
Parte settima (2006-2008)
La Rosa nel pugno e la partecipazione al Governo Prodi. Il partito di Luca Coscioni e di Piergiorgio Welby
Parte ottava (2008-2013)
L’ultima legislatura radicale

Segnaliamo in particolare la preziosa paginetta iniziale di Bandinelli (ripresa da Il Foglio del 23 febbraio 2017). E le pagine iniziali (‘Tra memoria e storia’) e finali (‘Appendice. Alcune considerazioni finali’) in cui, in rispettivamente otto e dieci pagine, Spadaccia offre l’indispensabile chiave di interpretazione che peraltro innerva l’intero volume. Sono poi da notare. Bibliografia, ricchissima, cinque dense pagine, che già diviene di riferimento per chi voglia lavorare su questa storia, sia globalmente che su singole parti e aspetti. Note, ben trentacinque fitte pagine. Indice dei nomi, ventiquattro pagine da cui si può, volendo, anche navigare il libro randomicamente, seguendo il flusso di rivoli che si incrociano, si lasciano, si ritrovano…

È la storia, certo e innanzitutto, di Marco Pannella che se ne è andato il 19 maggio del 2016, da Roma, ottantasei anni appena compiuti essendo nato a Teramo, nel suo amato Abruzzo, il 2 maggio 1930. Ma non solo. E avendo già fatto questa straordinaria opera di ricostruzione della storia radicale Spadaccia, di Spadaccia stesso sarà quanto prima interessante ricostruire compiutamente la storia personale e politica. Intanto. Persona perbene benché giornalista, inizia all’Agenzia Giornalistica Italia, all’epoca un colosso. Giovanissimo in contatto con ‘Il Mondo‘ di Mario Pannunzio, poi con Pannella nella costruzione del nuovo Partito Radicale. Nel 1967, nel 1968 e dal 1974 al 1976 ne è stato Segretario. Parlamentare in tre legislature consecutive dalla VIII alla X (Senato, Camera, Senato), eletto nel 1979, 1983, 1987. Sempre in liste Radicali. Poi tanto altro, sino ad oggi e domani.

Scarna la presenza parlamentare, ed insolitamente scarne pure le sue biografie, a partire da quelle digitali. E sobrio pure lui in questo libro rispetto a sé stesso. Ma in fondo Spadaccia ha solo ottantasei anni, essendo nato nel 1935, il 28 febbraio a Roma, e tutta la vita davanti a sé (come peraltro chiunque di noi, siano cento giorni o cento anni quelli che ci rimangono). Ed essendo, a nostro motivato avviso, il migliore Spadaccia di sempre, può dare ancora molto. E non solo scrivendo.

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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