lunedì, Settembre 27

Sottosopra: un rione di Roma … a piccoli passi field_506ffb1d3dbe2

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Una nuova inedita sede è stata inaugurata nel Mercato coperto di recente costruzione nel quartiere Testaccio per offrire uno spazio didattico sulla storia del rione e del vicino porto di Ripa Grande, attivo sin dall’epoca repubblicana per le esigenze commerciali della città in progressiva espansione.

Il progetto, elaborato dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica centrale di Roma e gestito da Explora, il Museo dei bambini, è stato denominato ‘Sottosopra. L’archeologia a piccoli passi’ e intende rivolgersi ai bambini e ai ragazzi, ma non solo, per un viaggio ideale nel quartiere del Testaccio, che parte dalla riva del Tevere, presso il porto urbano e la via Marmorata (strada che ricorda nel toponimo le botteghe di età romana imperiale presenti nell’area e attive nella lavorazione del marmo, che veniva trasportato con navi da Ostia per via fluviale fino a questa zona) e percorre l’intero rione, ricco di oltre duemila anni di storia.

L’area  -che ospita lo spazio dove interagire secondo il metodo del ‘learning by doing’ con l’antico ricostruito a grandi linee, fornito di materiali autentici, compresi anfore, vasi e contenitori vari, da poter toccare liberamente, odorare nei loro residui di profumi e sentori di vino, olio e salsa di pesce (il garum, di cui i Romani erano ghiotti)- presenta molti apparati interattivi e postazioni multimediali per un percorso nel tempo che fa credere ai piccoli di essere come dei piccoli esploratori, in grado di vivere direttamente un’esperienza unica, compreso l’avventurarsi verso il Monte dei Cocci (creatosi con l’accumulo progressivo dei frammenti antichi di vasellame e dei contenitori fittili di tipo commerciale, gettati perché rotti e non più utilizzabili) che domina la zona ed è oggetto di studio da vari decenni da parte di specialisti anche stranieri.

8 sono gli allestimenti espositivi studiati per grandi e piccini per riscoprire la storia di una parte della città, che sin dal 2012 ha fornito ampia messe di reperti e la scoperta di resti monumentali: come quelli posti proprio al centro del quartiere e relativi ad un vasto magazzino di stoccaggio (ovvero un ‘horreum’) del I secolo a.C. per le merci destinate all’approvvigionamento di Roma che venivano qui scaricate, dopo aver risalito il fiume con le navi onerarie, le strade di collegamento verso la via Ostiense e la Piramide di Caio Cestio, fino alle vigne cinquecentesche che costellavano l’area verso le pendici dell’Aventino, a testimonianza di una zona a vocazione commerciale e produttiva, che si è mantenuta in sostanza inalterata fino ad oggi, pur nella diversità della situazione urbana e abitativa moderna.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare la popolazione alle testimonianze locali del passato, per suscitare interesse e far comprendere la storia e le vicende di Roma, antica e meno antica, al fine di sviluppare un senso identitario e di appartenenza profonda al rione, basato sulla conoscenza di una tradizione storica, nota non più soltanto agli archeologi e agli specialisti dell’antichità, ma finalmente condivisa a diversi livelli.

Ne abbiamo parlato con l’archeologo Renato Sebastiani della Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica centrale di Roma, e ideatore principale del progetto, che ha atteso ben quattro anni per vederlo finalmente realizzato.

 

Il progetto ‘Sottosopra’ in che modo si è realizzato?

E’ nato nel corso dello scavo di archeologia preventiva condotto per il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area archeologica centrale di Roma, nell’area dove è sorto il nuovo mercato di Testaccio. L’indagine ha messo in luce una sequenza di frammenti dei paesaggi che nel tempo hanno caratterizzato la pianura sottostante il colle Aventino sino al rione contemporaneo di Testaccio. Pur nella sua complessità il contesto archeologico, inserito in quello più ampio dell’intero rione, dal Porto fluviale al Monte dei Cocci, si prestava ad essere raccontato per grandi fasi: il quartiere logistico-commerciale della città antica sorto alle spalle del porto fluviale, la campagna medievale e moderna contrassegnata da casali, orti e vigne all’interno delle mura a due passi dal centro cittadino, di nuovo la città costruita, con il rione popolare a vocazione industriale e commerciale sorto a partire dalla fine del XIX secolo. Il gruppo di lavoro della Soprintendenza si è pertanto posto subito il problema di come raccontare ciò che veniva alla luce dagli scavi, a partire dai resti di magazzini dell’antico quartiere commerciale di Roma. Si è pensato, oltre ad aver musealizzato il sito archeologico esistente sotto al nuovo mercato, di creare un luogo all’interno del mercato stesso in cui ambientare questo racconto. La domanda successiva è stata: a quale pubblico in primo luogo rivolgersi? La scelta è caduta sui bambini e sui giovani come interlocutori principali e sulla creazione di uno spazio che permettesse di avvicinarsi alla storia e all’archeologia non con un’esposizione tradizionale, ma toccando e facendo vivere gli oggetti, i ‘resti archeologici’ attraverso laboratori pratici e il gioco. La Soprintendenza ha chiesto ad ‘Explora’, Il Museo dei bambini di Roma, di collaborare a questo progetto e di realizzare gli ‘exibit. Il risultato di questo lavoro comune è ‘Sottosopra. L’archeologia a piccoli passi’.

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