martedì, Aprile 20

Soros vs Orban: uno scontro che viene da lontano Il finanziere miliardario americano di origini ungheresi ha accusato stavolta il premier di aver usato l’odio nei suoi confronti per guadagnare consensi

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Ancora ai ferri corti George Soros e Viktor Orban. Il finanziere miliardario americano di origini ungheresi ha accusato stavolta il premier ungherese di aver usato l’odio diffuso in certe fasce della popolazione nei suoi confronti per guadagnare consensi e solo pochi mesi fa ha minacciato la chiusura dell’università fondata dal finanziere a Budapest.

Soros ha sempre investito nell’istruzione e lo stesso Orban quando era un leader d’opposizione nella Ungheria comunista si è giovato di una borsa di studio per Oxford finanziata da Soros. «Orban è davvero cambiato, una volta guidava la ribellione al regime comunista ora si è trasformato nel leader di uno stato mafioso», dice Soros che ricorda quando «sosteneva» Orban: «A quel tempo quando lo sostenevo, lui era un giovane leader di un gruppo studentesco che frequentava corsi speciali e si era organizzato per opporsi al regime dominante, lo meritavano». Adesso invece Soros osserva: «Il partito di Orban, Fidesz alimenta sentimenti anti-musulmani e usa luoghi comuni antisemiti, questa Ungheria ricorda quella degli anni Trenta».

Soros smentisce categoricamente le dichiarazioni del governo Orban secondo cui Soros stesso finanzierebbe un piano per portare un milione di migranti all’anno in Europa, piano che costringerebbe alla ricollocazione gli stati Ue. Questa è la propaganda che Orban ha usato per opporsi al piano di ricollocazione deciso a Bruxelles. Con lui e il suo governo si oppone tutto il gruppo di Visegrad in particolare la Polonia.

Che tra i due non corra buon sangue è cosa nota: dal problema migratorio al tipo di rapporto da costruire con Mosca, i due hanno visioni e disegni politici completamente diversi. Di qualche mese fa la decisione di mettere dei paletti alle ong straniere che agiscono nel territorio ungherese, molte delle quali riconducibili in vario modo al magnate.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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