sabato, Ottobre 16

Sommerso dalle acque? field_506ffb1d3dbe2

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Vietnam

Bangkok – Entro la fine del Secolo, il 20 per cento dell’area commerciale di Ho Chi Minh City sarà inondato ed il 39 per cento del Delta del Mekong sarà sommerso, secondo un recente studio vietnamita. E si ritiene che questa previsione possa anche essere non del tutto accurata. Lo studio ha fatto riferimento alla sola mappa ed ha stabilito che l’Oceano potrebbe innalzarsi di alcuni centimetri ma senza precisare bene innalzandosi di quanto. In ogni caso, il fenomeno dei cambiamenti climatici in questo Secolo potrebbe avere alcune rilevanti implicazioni per il Delta del Mekong e la qualità della vita delle popolazioni locali.

“Il Piano del Delta del Mekong: Visione di lungo periodo e strategia”, ricerca condotta dal Ministero Vietnamita per le Risorse Naturali e l’Ambiente ed il Governo olandese, indica che il clima in effetti sta già mutando la natura del delta, che attualmente si colloca tra le prime cinque aree al Mondo ad essere colpite dai profondi cambiamenti climatici, secondo lo studio che è stato reso noto lo scorso Dicembre.

Attraverso una lunga serie di dati meteorologici ed idrogeologici precisi e ben delimitati, i trend nelle temperature, nel livello delle piogge e dei livelli del mare sono ben chiari. Unitamente alle temperature in aumento e con i modelli predittivi sugli spostamenti delle piogge, il livello del mare si ritiene abbia un impatto vasto sulle condizioni fisiche del Delta del Mekong, secondo il resoconto scientifico.

Mentre il solo cambiamento climatico è abbastanza aspro di per sé, il problema ambientale nel Delta del Mekong dipende anche dai progetti idrogeologici in corso. I due fattori potrebbero congiuntamente amplificare gli effetti idrogeologici ed i cambiamenti nel delta. E questi cambiamenti potrebbero produrre effetti sulle popolazioni, la loro salute, la qualità della vita e la loro prosperità. Nella vasta area del delta, il livello del mare prefigurato nello studio potrebbe determinare una zona altrettanto vasta sottoposta a inondazioni permanenti oppure più frequenti delle medie attuali. In particolar modo la coltivazione di riso potrebbe essere colpita da eccessive inondazioni nelle aree inondate e da periodi più lunghi nella parte centrale del delta. Non a caso, i coltivatori di riso locali, quando sono stati sollecitati  raccontare il proprio punto di vista in materia, hanno tutti sottolineato di aver già verificato nel corso degli ultimi anni che vi sono stati effetti vistosi sulla loro produzione.

La pioggia al di fuori del periodo previsto, cioé la pioggia nella stagione secca creata dai cambiamenti climatici, può letteralmente distruggere le attività agricole e la produzione, peperoncino e cipolle sono due tra le coltivazioni che andrebbero irrimediabilmente perse.

Resta ovvio che le popolazioni locali, soprattutto gli agricoltori ed i coltivatori, volta per volta rivedono le proprie strategie produttive, adattando il tutto alle variazioni climatiche e nei flussi delle acque nelle zone irrigate. Si adattano ma permane la oggettiva difficoltà di definire delle valutazioni e delle predizioni quanto più possibile corrette e ben focalizzate. Il Governo vietnamita ha sperimentato a lungo la pianificazione dello sviluppo socio-economico. Le varie Autorità preposte hanno condotto numerosi studi per seguire da vicino le mutazioni climatiche. La governance locale delle acque nell’area del Delta del Mekong hanno migliorato negli anni il collimare delle necessità con le variazioni climatiche. In ogni caso, gli ecologisti locali affermano che il Paese non ha ancora una visione sistemica della pianificazione stessa. Essi fanno osservare che –a fronte dei fenomeni climatici che non hanno confini e suddivisioni di compiti- le Autorità provinciali nelle aree coinvolte lavorano ancor oggi in modo troppo separato e distinto, senza complementarietà.

 

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