venerdì, Maggio 14

Somalia, a Londra si parla di riforme e sicurezza

0

Parte oggi da Londra la Conferenza internazionale sulla Somalia. Secondo il Foreign Office la Conferenza cercherà di «accelerare i progressi nella riforma del settore della sicurezza e a concordare il nuovo partenariato internazionale necessario per garantire pace e prosperità nel Paese che versa in una condizione di cronica instabilità».

All’evento prenderanno parte quaranta delegazioni e istituzioni come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e della Lega araba. CI saranno poi il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, il Segretario della Difesa statunitense James Mattis, e il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini.

In particolare sul tavolo le questioni di sicurezza, visto che il gruppo terrorista Al Shabaab è tornato prepotentemente a colpire la Somalia. Solo due giorni fa l’ultimo attentato a Mogadiscio che ha causato almeno 5 morti.

Si tratta della terza riunione del genere sulla Somalia: nel 2012 una prima Conferenza aveva affrontato nello specifico il problema della sicurezza e della carestia che ha colpito in passato il Paese. Secondo il ministero degli Esteri britannico, il convegno vedrà «l’adozione di un nuovo partenariato tra la Somalia e le delegazioni in cui si impegnano a cooperare per quattro anni». Dunque un sostegno alla Somalia, che invece dovrà accelerare l’iter per le riforme interne.

La conferenza arriva in un momento in cui la Somalia sta affrontando una nuova ondata di siccità. E l’ultima volta che era comparsa (nel 2011) era proprio con l’insurrezione di Al Shabaab. E i numeri furono impressionanti: ben 260mila morti. A rischiare di più i minori. Secondo l’Unicef, il numero di bambini che soffre o è esposto al rischio di malnutrizione acuta in Somalia è aumentato del 50% dall’inizio dell’anno, raggiungendo 1,4 milioni. Circa 615.000 persone, la grande maggioranza delle quali donne e bambini, sono sfollate dal novembre 2016 a causa della siccità. Le piogge del periodo aprile-giugno stanno lentamente arrivando, portando un sollievo di cui si sente un estremo bisogno in alcune zone del Paese. Ma rappresentano anche un pericolo per i bambini.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->