sabato, Ottobre 16

Solesin e Isis: funerali e polemiche Politica: il punto

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Si sono svolti a Venezia i funerali di Valeria Solesin, la ragazza uccisa al Bataclan di Parigi. Presenti, come da copione in questi casi, i vertici delle Istituzioni italiane come il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Ministro della Difesa Roberta Pinotti. Assente Matteo, è toccato ad Agnese rappresentare i Renzi. In piazza San Marco anche il fondatore di Emergency Gino Strada.

Nel logorroico dibattito politico italiano irrompe la vicenda del jet russo abbattuto dalla Turchia al confine tra la Siria e lo Stato membro della Nato guidato da Recep Erdogan. Matteo Salvini si schiera senza se e senza ma con ‘l’amico’ Vladimir Putin e dà del vigliacco a Renzi che, per il momento, decide di non schierarsi.

Sinistra Italiana, la nuova creatura politica formata dai parlamentari di Sel, ex grillini ed ex Pd, decide di non stare con le mani in mano nella guerra contro lo Stato Islamico. Convocata una conferenza stampa questo pomeriggio a Montecitorio per presentare i 10 punti di una mozione del partito sulla questione sicurezza. Presente, tra gli altri, il vendoliano Arturo Scotto. Anche i Fratelli d’Italia si mobilitano contro ‘l’invasione islamica’ e con Fabio Rampelli si congratulano con le forze dell’ordine per il blitz al centro di accoglienza Baobab a Roma, augurandosi che questo sia «il primo di una lunga serie». Forza Italia, infine, offre di più, spingendosi ad offrire ben 12 proposte contro il «pericolo incombente». Una sorta di Patriot Act in salsa italica.

Con la scusa dell’emergenza terrorismo il presidente del Consiglio, nonché segretario del Pd, Matteo Renzi, durante la Direzione del partito tenutasi ieri ha provato a lanciare una moratoria fino a gennaio sulla questione primarie. Il suo Pd rischia infatti di spaccarsi nuovamente dopo la conferma dell’intenzione di Antonio Bassolino di candidarsi, appunto, alle primarie del partito a Napoli. Ma, nonostante l’ordine perentorio impartito dal capo, la polemica continua a montare.

Nel silenzio quasi complice dei media, il Governo ha approvato domenica il decreto cosiddetto ‘salva banche’. Stanziati 3,6 miliardi di euro in favore delle ‘grandi banche’ Intesa Sanpaolo, UniCredit e Ubi, per salvare quattro istituti minori: Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio (quella del padre del ministro Maria Elena Boschi), Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e Cassa di Risparmio di Ferrara. La denuncia arriva dal grillino Mattia Fantinati, ripresa su twitter da Beppe Grillo in persona che commenta: «Il Governo salva la banca del papà della Boschi».

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