lunedì, Giugno 21

Società e vaccini anti-Covid-19: Racconto semiserio su Pfizeriani, Modernisti, Johnsoniani e Astrazenechisti Per strada –a Roma- si sentono dotte disquisizioni intorno al vaccino ricevuto. Eccone qualcuna

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Nel romanzo distopico ‘Brave New World (‘Il Mondo Nuovo’) di Aldous Huxley, la società è divisa in classi. C’erano gli alfa che comandavano, poi i beta che avevano compiti amministrativi, poi i gamma e via via decrescendo in ordine di intelligenza. Lo Stato provvedeva –tramite dei Governatori mondiali- a programmare genesi e sviluppo a seconda della disponibilità delle tecnologie e del bisogno.

Di questi tempi si ascoltano tra amici, conoscenti, ma anche sconosciuti, dotte disquisizioni intorno al tipo di vaccino ricevuto. Ormai il carrozziere è diventato un esperto di biologia molecolare e di mRNA e il pizzicagnolo è più ferrato sui vaccini a vettore virale adenovirus di scimpanzé, mentre da alcuni discorsi che ho avuto la ventura di ascoltare mi pare di arguire che i baristi sono più esperti di adenovirus a vettore virale umano.

Per strada –a Roma- si sentono dotte disquisizioni del tipo: “mi madre s’è fatta il Frizer e a me me vojono ammollà Astrazenca, ma jo detto de no”.

Subito un altro risponde: “E perché a me che me volevano ammollà er gionson e jo detto de no pure se se fa ‘na sola dose, perché nun me fido anche se se lo è fatto l’assessore, quello corfaccione. Ma poi sarà vero che s’è fatto proprio quello?”.

In un altro discorso captato, invece il tono si elevava. C’erano tre amici e solo due posti in una panchina situata in una nota strada di un quartiere residenziale della Capitale. “Guarda, tu non ti puoi sedere con noi perché noi siamo Pfizeriani e tu sei solo un Modernista. Non c’è omogeneità e il nostro copre il 5% in più del tuo. Tu capisci, di questi tempi…”.

Il povero ‘Modernista’ è perplesso, ma rimane in piedi e a sua volta dice: “Allora pure io con gli Astrazenechisti non mi siedo. Quelli sono coperti al 70% ed io c’ho un 90%”. “Ah certo, gli Astrazenechisti chi li vuole? Sono dei paria, intoccabili”.

“Ma secondo voi” –fa il Modernista- “Gli Johnsoniani sono più sicuri dei Astrazenechisti? Una sola dose mi pare deboluccia”.

“Senti” –interviene di nuovo un Pfizeriano- “Io sono per il motto, donne e buoi ciascuno dei Paesi tuoi. E quindi non è razzismo per carità, ma noi Pfizeriani siamo diversi antropologicamente e già ti facciamo un favore a farti stazionare nelle vicinanze tu che sei –non avertene a male eh- un semplice Modernista. Se ci vede qualcuno dei nostri siamo tagliati fuori dalla comunità”.

A quel punto il Modernista si allontanò mogio mogio, con lo sguardo che fissava il marciapiede, mentre i due Pfizeriani si davano delle gran arie, sistemandosi la giubba, ben consci del loro status sociale.

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