domenica, Luglio 25

Snowden: «netizen uniti contro la cyber-sorveglianza» field_506ffb1d3dbe2

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Snowden a SXSW

La NSA sta «appiccando il fuoco al futuro di Internet» e i netizen devono unirsi per fare da «pompieri» contro l’agenzia «nemica», sempre più impegnata in programmi di sorveglianza di massa online. Così Edward Snowden nell’attesa sessione live via Skype tenutasi nella mattinata (locale) di lunedì 10 al festival South by Southwest (SXSW) in corso ad Austin, Texas. Per chi ha mancato la diretta, è disponibile il video integrale su YouTube e ora perfino la trascrizione inglese. Aggiungendo che proprio quanti partecipano e seguono regolarmente quest’evento multimediale e multiculturale (giunto alla 27.ma edizione annuale) «sono coloro che possono fare qualcosa di concreto al riguardo e tutelare così i nostri diritti». 

Da Mosca, il video-collegamento di Snowden passava per ben sette proxy server, per ovvie ragioni di sicurezza, prima di giungere in sala e online: inevitabili qualche blocco-immagine e delle battute incomprensibili. Ma quando il suo volto sorridente è comparso sul maxischermo, con il sottofondo della Costituzione Usa, in sala è scoppiato l’applauso.

A dialogare con lui, sul palco di SXSW c’erano Christopher Soghoian e Ben Wizner, dell’American Civil Liberties Union. Tutti uniti a diffondere un messaggio chiaro e forte: l’invito pressante a sviluppatori e attivisti per creare strumenti migliori atti a tutelare la privacy dei comuni utenti di Internet, soprattuto quelli di domani.

I convenuti hanno infatti ribadito che solo l’uso diffuso della criptazione online può proteggere i dati personali e le informazioni che diffondiamo in Rete, ed è la migliore difesa contro le intrusioni governative. «I sistemi di criptazione funzionano», ha spiegato Snowden. «Non dobbiamo considerarli come qualche tipo di arte magica e misteriosa».

Dopo aver dialogato con gli altri e risposto a varie domande  (giunte anche via Twitter) per circa un’ora, Snowden ha poi ribadito che le sue rivelazioni – anzi, la sua mission – non puntano a colpire o cambiare il sistema di governo, bensì a «informare il pubblico in modo che la gente possa decidere come rispondere a certe pratiche». Per concludere con la speranza di un ampio dibattito pubblico grazie al quale sia possibile dar forma a nuove policy che non sacrifichino le libertà civili , suggerendo la creazione di un’entità tipo «watchdog che tenga d’occhio il Congresso».

Ovviamente l’evento è stato al centro dell’attenzione odierna per moltissime testate mainstream, siti vari e semplici cittadini, ben oltre l’ambito di Internet (meno che in Italia, a quanto pare), mentre prosegue ininterrotto il flusso di rilanci e commenti su Twitter, in particolare sotto l’hashtag  #Snowden. E durante la giornata, tutti i primi 40 trending topic di #SXSW facevano riferimento a Snowden – inclusi gli esempi di seguito.

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