mercoledì, Ottobre 27

Smettere di fumare: cosa succede al nostro organismo e perché oggi è più semplice farlo Smettere di fumare è un percorso difficoltoso e ricco di insidie. Eppure le soluzioni per riuscirci non mancano, sebbene sia comunque necessaria una forte dose di buona volontà e forza d’animo

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Esistono pochi vizi come il fumo, che è in assoluto tra i più dannosi per la salute. Sono infatti numerose le ricerche e gli studi scientifici che confermano quanto fumare faccia male al corpo e danneggi il nostro organismo, dai polmoni fino ad arrivare alla pelle e alla circolazione.

Da tempo si conoscono gli effetti negativi provocati dal tabagismo, ma è anche vero che smettere con questa dipendenza non è affatto semplice. Oggi però la scienza continua a fornire diverse opzioni valide, che possono aiutarci a vincere questa pessima abitudine. Vediamo dunque di scoprire cosa succede al nostro organismo quando smettiamo di fumare, e come riuscirci.

Gli effetti sul corpo quando smettiamo di fumare

Il corpo è una macchina capace (nei limiti) di auto-ripararsi, ed è ciò che accade ai polmoni quando smettiamo con le sigarette. L’organismo, infatti, inizia una lenta fase di autoriparazione delle cellule, e anche qui ci sono diversi studi scientifici che lo confermano, come quello recentemente condotto dall’UCL (University College London). Il merito andrebbe ad un gruppo di cellule che non vengono intaccate dalle mutazioni genetiche provocate dalle sostanze cancerogene presenti nelle sigarette. È chiaro, comunque, che si tratta di un processo molto lento, che può richiedere decine di anni per arrivare ad uno stato di guarigione significativo.

Nello specifico, altri studi di settore segnalano che il recupero completo della salute dei polmoni avviene nell’arco di 25 anni circa, partendo da un minimo di 10 anni. La guarigione riguarda anche il cuore e il sistema cardiocircolatorio. In sintesi, secondo queste analisi, in 25 anni il corpo di un fumatore che ha smesso riuscirebbe a riottenere le medesime condizioni di salute di chi non ha mai fumato.

Alcuni consigli preziosi per dire stop alle sigarette

Smettere di fumare è un percorso difficoltoso e ricco di insidie, al punto che l’80% delle persone che ci tenta ricasca poi nel vizio nel giro di soli 30 giorni. La percentuale di chi riesce a dire basta alle sigarette, per un anno intero, è bassissima (il 3%).

Eppure le soluzioni per riuscirci non mancano, sebbene sia comunque necessaria una forte dose di buona volontà e forza d’animo. Anche la tecnologia può darci un sostegno, come nel caso delle e-cig che, come ad esempio nel caso di Blu, offrono la possibilità di usare diversi liquidi per sigarette elettroniche, tra cui troviamo anche quelli con zero nicotina.

La nicotina in se non è dannosa, ma rappresenta uno dei problemi maggiori, per via della dipendenza che provoca, e perché il cervello associa ad essa gli effetti gratificanti degli stimoli ambientali. Per questo motivo, di solito si inizia con i liquidi con una certa percentuale di nicotina, abbassandola gradualmente, fino ad azzerarla.

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