venerdì, Luglio 30

Slava’s Snowshow di nuovo a milano Potere ai Clown!

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Dal 23 aprile al 4 maggio il teatro Strehler di Milano ospita di nuovo Slava’s Snowshow, un esilarante spettacolo di clown.

In uno scenario di neve di carta velina Slava Polunin e i suoi pagliacci intrattengono grandi e piccini con divertentissime gag, basate essenzialmente su scherzi di vario genere e mimo. La neve è l’elemento principale dello spettacolo, spiega infatti Slava: “La neve è per me un’immagine bellissima, come un abito da sposa, come un foglio bianco quando un pittore comincia a disegnare”
Il protagonista è un clown dalla morbida tuta gialla e babbucce di pelliccia rossa ai piedi, i suoi colleghi sono invece dei clown con buffissimi cappelli rosa e impermeabili verdi. L’aspetto sensazionale è il contrasto tra la musica di sottofondo del carillon, che rende l’atmosfera un po’ malinconica, e l’umorismo dei clown quasi sempre muti, che trasmettono un’improvvisa ondata di vitalità.

 I numeri dei clown sono tra i più vari e consistono per esempio nel parlare al telefono con una voce buffissima, trasformare un letto e una scopa in una nave su cui partire per un lungo ed eroico viaggio o cercare di acciuffare delle bolle di sapone con un retino. L’improvvisazione spontanea per i clown è un elemento fondamentale, perciò gli spettacoli Slava’s Snowshow sono sempre diversi.

La magia dei clown non resta confinata sul palcoscenico: la neve di carta velina sin da prima che inizi lo spettacolo ricopre il pavimento della platea e delle gallerie, una ragnatela gigante che avvolge il pubblico, i clown scendono in platea per divertire il pubblico con i loro scherzi e, al termine dello spettacolo, il pubblico può divertirsi giocando con delle palle gigantesche e colorate.

 Lo spettacolo è stato ideato dal russo Slava Polunin, che ha deciso di liberare la figura del clown dalle piste dei circhi, dove ormai è diventata un’icona obsoleta. I tempi infatti sono scanditi dalla musica e dalle luci proprio come negli spettacoli teatrali, inoltre è presente anche una scenografia complessa, molto diversa da quella di cui possono avvalersi i clown di un circo.

  “Il mio è un teatro rituale magico e festoso” racconta slava ”costruito sulla base delle immagini e dei movimenti, sui giochi e sulle fantasie. E’ un teatro che nasce dai sogni e dalle fiabe. E’ un teatro ricco di speranze, di desideri e di nostalgie, che si nutre dell’improvvisazione spontanea nel rispetto scrupoloso della tradizione. E’ un teatro che crea un’unione tra tragedia e commedia, assurdità e spontaneità, crudeltà e tenerezza. E’ un teatro che sfugge a qualsiasi definizione, all’interpretazione unica delle sue azioni e a qualsiasi tentativo di limitazione della sua libertà.”

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