mercoledì, Aprile 14

Skripal: il nuovo caso Litvinenko che scuote GB e Russia L'amministrazione Trump sta prendendo in considerazione un'azione militare contro il regime siriano come risposta alle notizie sull'uso di armi chimiche

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Un nuovo caso Litvinenko esplode in Gran Bretagna. Coinvolta, anche stavolta, la Russia. Serghei Skripal, 66 anni, ex ufficiale dei servizi segreti militari di Mosca (Gru) smascherato anni fa come doppio agente al soldo dell’MI6 britannico, è ricoverato in ospedale in condizioni definite critiche, assieme alla figlia Yulia, dopo essere stati avvelenati da una sostanza ancora ignota in un centro commerciale a Salisbury.

Skripal era stato arrestato in patria e condannato nel 2006 a 13 anni di prigione con l’accusa d’aver passato all’MI6 negli anni ’90, in cambio di 100.000 sterline, informazioni classificate sulla rete d’agenti prima sovietici e poi russi presenti sull’isola. Poi la fuga in Regno Unito. L’uomo aveva subito la morte della moglie Liudmilla, trasferitasi col marito in Inghilterra nel celebre scambio di spie del 2010 ‘Anna la rossa’, deceduta per un tumore nel 2012, e anche del figlio 43enne, in un recente ma non meglio precisato incidente in Russia insieme la fidanzata.

Mosca ha dichiarato di non saperne nulla e ha offerto la propria disponibilità cooperare con i britannici sul caso. Ma il ministro degli esteri, Boris Johnson, è andato giù duro nei confronti della Russia, facendo sapere che il governo britannico considera prematuro fare congetture sull’incidente, ma ha confermato che se sarà scoperto un coinvolgimento di Mosca, Londra reagirà «in modo appropriato e solido». In particolare il capo del Foreign Office ha tirato in ballo i prossimi Mondiali di calcio che si disputeranno in Russia questa estate: «Sarebbe difficile procedere normalmente» con la partecipazione dell’Inghilterra in caso di accertamento di responsabilità da parte del governo russo. Poi però è arrivata una retromarcia da Londra, secondo cui il riferimento era al possibile forfait di funzionari e dignitari del governo britannico. Johnson ha detto comunque che sul caso Skripal sono in corso indagini della polizia e di altre agenzie sulle quali è doveroso mantenere per ora il riserbo.

«Una follia», il commento della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, mentre il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha detto: «Cooperare? Nessuno ha avanzato tale richiesta, aspettiamo e vediamo. Mosca è sempre pronta a cooperare».

 

Nei mesi scorsi la Russia e la Coalizione a guida Usa «sono responsabili dell’uccisione di decine di civili in Siria», dove Damasco ha «usato almeno tre volte gas tossici in attacchi nel Ghuta orientale». Lo denuncia il rapporto della Commissione dell’Onu sui crimini di guerra in Siria.

Intanto l’amministrazione Trump sta prendendo in considerazione un’azione militare contro il regime siriano come risposta alle notizie sull’uso reiterato di armi chimiche. A dirlo il ‘Washington Post‘, secondo cui fonti ufficiali «fanno ipotizzare un secondo attacco Usa contro il presidente Bashar Al Assad in meno di un anno». Secondo il giornale, il presidente ha chiesto delle opzioni per punire il governo di Assad dopo le notizie di almeno sette attacchi con il gas cloro dall’inizio dell’anno che hanno colpito soprattutto i civili.

E proprio per parlare della situazione in Siria, Francia e Gran Bretagna hanno richiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, che si terrà domani.

Nel frattempo secondo l’Ondus sono almeno 80 i civili uccisi e altri 300 i feriti ieri dai bombardamenti governativi sulla Ghuta orientale, vicino a Damasco. L’ong sottolinea che si tratta della giornata più sanguinosa nell’enclave ribelle a partire dall’approvazione, il 24 febbraio scorso, di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che chiedeva una tregua umanitaria di 30 giorni in tutto il Paese.

Passiamo alla Corea del Nord, perché Kim Jong-un ha raggiunto un accordo ‘soddisfacente’ con gli ‘inviati speciali’ della Corea del Sud in merito alle intenzioni di un summit con il presidente Moon Jae-in.

Passiamo alla Catalogna, dove il presidente del parlamento Roger Torrent ha convocato per lunedì 12 marzo la sessione di investitura del nuovo presidente, durante la quale sarà messa ai voti la candidatura dell’indipendentista di Jordi Sanchez, tuttora in carcere a Madrid.

Andiamo in Ucraina, perché secondo il portavoce del Comitato internazionale della Croce Rossa, Miladin Bogetic, oltre 1.500 persone risultano disperse dall’inizio del conflitto nel sudest ucraino tra le truppe di Kiev e i miliziani separatisti filorussi. In particolare circa 1.000 corpi devono ancora essere identificati. Secondo la Blue House, la presidenza di Seul, la Corea del Nord afferma l’impegno alla denuclearizzazione ed esprime, nel frattempo, la volontà di sospendere le attività di sviluppo nucleare e missilistiche. Inoltre vuole il dialogo diretto con gli Usa e offre la ‘moratoria’ delle sue attività sul nucleare e i missili per l’intero periodo dei colloqui.

Le due Coree tra l’altro hanno concordato di tenere un summit tra i leader verso la fine di aprile, oltre ad avviare una ‘linea rossa’ diretta di comunicazione tra Moon Jae-in e Kim Jong-un. In merito alla vicenda, Donald Trump parla di «progressi possibili sui colloqui con la Corea del Nord»: «Per la prima volta in molti anni sono stati fatti sforzi seri da tutte le parti interessate. Il mondo sta guardando ed è in attesa! Potrebbe essere una falsa speranza, ma gli Usa pronti ad andarci più forte in entrambe le direzioni».

Sul tavolo della Commissione Ue domani ci sarà una lista di prodotti americani che saranno colpiti da contromisure per un totale di 2,8 miliardi di euro, dopo l’annuncio dei dazi Usa al 25% e 10% sull’acciaio e alluminio europeo. La volontà di Bruxelles, si apprende, è di ottenere il massimo impatto non solo economico ma anche politico, colpendo prodotti chiave di stati dove ci saranno a breve le elezioni di midterm. I dazi Ue colpiranno tre settori: agroalimentare, acciaio e altro. Sono pronti anche la clausola di salvaguardia in caso l’acciaio Usa a basso costo invada il mercato Ue, e un ricorso davanti al Wto, su cui l’Ue si sta coordinando con altri Paesi tra cui il Canada. Le misure però scatteranno solo se gli Usa faranno scattare le loro.

Chiudiamo l’Europa e le reazioni al voto in Italia. Il vicepresidente della commissione Ue, Frans Timmermans, intervistato da ‘Le Figaro‘, ha detto: «Quello italiano è un risultato difficile ma non sono preoccupato. L’Italia è una nazione molto forte, sono sicuro che ce la farà. E’ anche il riflesso della delusione italiana rispetto all’Europa, bisogna prenderlo come un appello al sussulto dell’Ue e trarne le buone conclusioni. Dobbiamo inoltre porci la domanda: come reinventare la democrazia affinché gli europei si ritrovino a loro agio?».

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