martedì, Settembre 21

Situazione migranti, nuove proposte dall’UE Gara di solidarietà in Spagna per l’accoglienza dei profughi

0
1 2


Un comunicato stampa dopo un colloquio telefonico avvenuto tra il presidente francese, François Hollande, e il cancelliere tedesco, Angela Merkel ha informato i leader europei che verrà avanzata una proposta per ospitare i rifugiati e distribuirli equamente in Europa. Alla dichiarazione del Presidente ungherese, Viktor Orban, che ha definito quello dei migranti un ‘problema tedesco’ è arrivata con lo stesso comunicato una replica della Cancelliera che ha definito la questione come «un problema che riguarda noi tutti».

Sono stati identificati e arrestati quest’oggi gli scafisti che operavano nella penisola di Bodrum, nella Turchia sudoccidentale, dove ieri è stato trovato il corpo senza vita del piccolo Aylan Kurdi, il bimbo siriano di 3 anni morto insieme al fratellino le cui foto hanno commosso e indignato il mondo. Il padre dei due bambini morti insieme alla moglie nel naufragio di un barcone di migranti partito dalla Turchia per raggiungere l’isola greca di Kos, ha rifiutato un’offerta di asilo in Canada, il Paese in cui vive la sorella e che prima della tragedia aveva negato il visto alla sua famiglia. Il ministro dell’immigrazione del Canada, Chris Alexander ha intanto sospeso la campagna elettorale per la rielezione ed è rientrato a  Ottawa con lo scopo di accertare i fatti del caso e per appurare perché il governo canadese abbia respinto a suo tempo la richiesta di accogliere la famiglia siriana di Aylan.

La Repubblica Ceca, in seguito al monito di diversi capi europei sulla decisione di numerare gli immigrati sul braccio con un pennarello dovrà dare spiegazioni alla Commissione Europea. La decisione è stata successivamente ritirata per dare spazio all’utilizzo di braccialetti. La portavoce del ministero dell’Interno, Lucie Novakova, ha spiegato che la decisione era stata presa per «impedire che i bambini si perdessero» e per tenere insieme le famiglie.

Nella vicina Ungheria desta ancora più scalpore la dichiarazione del premier Orban che vede nel flusso di rifugiati una minaccia per le radici cristiane dell’Europa. Al contempo, la principale stazione ferroviaria di Budapest è stata riaperta alle centinaia di migranti che per due giorni sono rimasti davanti all’ingresso e il treno preso d’assalto dai diretti in Germania è partito verso la città di Sopron (Ungheria ovest), vicino al confine con l’Austria. Sul treno sono saliti anche poliziotti che controlleranno durante il viaggio i documenti dei passeggeri. I migranti senza registrazione o visto saranno fatti scendere alle fermate e trasferiti in campi in Ungheria. A tal proposito esponenti dei partiti spagnoli ‘sociali’ come Podemos, hanno iniziato una gara di solidarietà tra le città spagnole per accogliere i profughi in fuga dalla guerra.

L’iniziativa del sindaco di Barcellona, Ada Colau, di creare una rete di famiglie pronte ad accogliere i migranti, ha ricevuto il sostegno di altri comuni iberici come Saragozza, Pamplona, Valencia, Malaga, La Coruna. Anche il sindaco di Madrid, Manuela Carmena, ha spiegato di essere pronta a incontrare domani la collega di Barcellona per discutere della sua proposta. Le donne spagnole stanno così dando una grande lezione di umiltà e di umanità.

Mentre le istituzioni europee lavorano alle nuove proposte del programma per la gestione dei flussi migratori, che comprende l’innalzamento del tetto di richiedenti asilo da ridistribuire fra i Paesi Ue da 40 mila a 120 mila si valuta anche una clausola che darebbe la possibilità di non assecondare la decisione. Chi intende partecipare al programma di quote verrà comunque punito con sanzioni.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->