domenica, Maggio 9

Siria, Usa pronti al ritiro totale delle truppe Bolsonaro: 'Cesare Battisti è con qualche suo compagno o ha lasciato il Brasile'

0

In Francia, lunghe file di attesa questa mattina all’aeroporto parigino di Roissy-Charles de Gaulle, per l’agitazione dei poliziotti. «Vogliamo dimostrare che non possiamo fare il nostro lavoro come dovremmo in periodo di allerta attentati», ha fatto sapere un sindacalista della polizia ai media francesi. Disagi anche nel secondo aeroporto della capitale, Orly. Il ministero dell’Interno ha tentato ieri di mediare offrendo un bonus di 300 euro agli agenti impegnati nelle ultime settimane nelle manifestazioni dei gilet gialli e degli studenti, ma il sindacato ha giudicato tale offerta insufficiente.

Passiamo agli Stati Uniti, dove arriva la notizia che il Nevada diventa il primo stato con una maggioranza femminile nel suo Parlamento. L’elezione delle democratiche Rochelle Thuy Nguyen e Beatrice ‘Bea’ Angela Duran a due seggi del distretto di Las Vegas (rimasti vacanti) ha dato alle donne il 51% delle 63 poltrone nei due rami del parlamento. Nessuno Stato americano in precedenza aveva mai avuto una legislatura dove le donne rappresentavano la maggioranza.

A due mesi e mezzo dall’uccisione di Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul, compaiono nuove immagini degli spostamenti dei 15 membri che hanno ucciso il giornalista. L’agenzia statale turca Anadolu ha diffuso diversi fermo immagine tratti dalle registrazioni di telecamere di sorveglianza nel giorno del delitto all’ingresso della sede diplomatica e all’aeroporto Ataturk di Istanbul, da cui sono transitati gli 007.

Chiudiamo andando in Africa, perché è stato emesso un ordine di arresto in Sudafrica per Grace Mugabe, con l’accusa di aver aggredito una modella nell’agosto del 2017. La sospetta aggressione era avvenuta tre mesi prima del colpo di stato in Zimbabwe, che aveva costretto Robert Mugabe a dimettersi dopo 37 anni al potere. Ancora non è chiaro se Cape Town premerà con le autorità dello Zimbabwe per l’estradizione dell’ex first lady, la cui famiglia ha diverse proprietà nel Paese.

Visualizzando 2 di 2
Visualizzando 2 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->