sabato, Ottobre 23

Siria: urge una soluzione politica field_506ffbaa4a8d4

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È chiaro da molto tempo che lo scioglimento delle difficoltà geopolitiche in Siria comporti un allentamento delle questioni occidentali e della minaccia del terrorismo. Il Ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, ha precisato che «non ci sarà alcun intervento militare in Siria, ma soltanto una soluzione politica. Dobbiamo rafforzare la collaborazione con tutte le parti che possono dare un contributo». In visita ieri in Libano, il Ministro ha precisato l’estrema urgenza della situazione, chiedendo il contributo attivo dei Paesi della zona. Anche in terra libanese c’è una situazione spinosa, da risolvere al più presto: le elezioni previste per il 2013 infatti sono state rinviate al 2017 e, di fatto, dal maggio 2014 (ovvero dalla fine del mandato dell’ex Presidente Michel Suleiman) il Paese si trova in una situazione di stallo politico, alimentando le paure di un coinvolgimento diretto della guerra dalla confinante Siria.

Ayrault ha poi definito «ingiuste» le critiche del Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov all’inviato speciale dell’ONU per la Siria, Staffan De Mistura, invitando la diplomazia a fare degli sforzi concreti per la pace e non perder tempo in «polemiche e caricature». Lavrov infatti si è detto in questi giorni scettico circa le reali capacità dell’inviato, definendolo addirittura «incapace». Nel frattempo, come riportato dal video di ‘Euronews’, l’attenzione al conflitto in Siria si concentra su Aleppo, città in cui i ribelli mostrano ancora una strenua resistenza.

(video tratto dal canale Youtube di Euronews’)

 

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