sabato, Settembre 25

Siria, un ‘calcio’ alla guerra civile Quella siriana è Definita da molti la 'Nazionale del regime', in realtà ha sopportato tutte le sofferenze subite dai suoi connazionali

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La Siria prova a tornare a sognare. E lo fa con lo sport e in particolare con il calcio. Con un gol segnato al terzo minuto di recupero nell’ultima gara del girone di qualificazione ai Mondiali di calcio 2018, il Paese è pronto a giocarsi ai playoff l’accesso alla rassegna in Russia.

La rete al 93′ di Omar Al Soma ha regalato un sogno a tanti siriani che ogni giorno affrontano una situazione al limite dell’umano nel Paese. I sogni costano sudore, fatica, ma non solo. Lo sa la Siria, lo sa la nazionale di calcio siriana, costretta in esilio e che dal 2011 non gioca più una partita in uno stadio di casa proprio per colpa della guerra civile. Se pensate poi che ben 38 calciatori sono stati assassinati e oltre 200 sono scappati dalla massima serie, il quadro è completo.

Quella siriana è definita da molti la ‘Nazionale del regime’, fortemente sostenuta da Bashar Al-Assad. Ma durante la guerra civile ha sopportato tutte le sofferenze subite dai suoi connazionali. Le partite casalinghe la Siria le ha giocate a Malacca, in Malesia, ma è stata un’impresa trovare un ostato che ospitasse una nazionale così ‘scottante’. E invece eccoli lottare sportivamente parlando sul campo, per un sogno capace di risollevare un intero popolo, ormai giunto allo stremo. E le immagini lo dimostrano.

(video tratto dal canale Youtube di RT)

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